Passo Rolle, Delladio: "Non riproporrò l'idea in altre zone"

L'imprenditore intervistato da Montagnatv: "A Passo Rolle c'era il cuore". Nel frattempo Dorigatti censura la richiesta delle minoranze di una discussione sul tema in Consiglio

"A Passo Rolle c'era una questione di cuore, in altri posti un progetto simile realizzato da me non avrebbe senso, semmai da altri imprenditori". Parola di Lorenzo Delladio. Intervistato dal sito Montagnatv (clicca qui per leggere l'intervista completa) l'azionista unico de La Sportiva rispedisce al mittente l'invito lanciato a mezzo stampa dal  presidente Ugo Rossi e dall'assessore Michele Dallapiccola di immaginare il suo paradiso outdoor in altre zone, molto più marginali di Passo Rolle. In Primiero, com'è noto, ha vinto infine la volontà di "mantenere la posizione".

Gli impianti, acquistati da Imprese e Territorio, riapriranno ed il Protocollo da 42 milioni di euro per  il rilancio in chiave sciistica dell'area potrà finalmente concretizzarsi. Un "via  libera" che stona però con il declassamento della stazione sciistica operato dalla Giunta in estate. Proprio su quest'ultimo  punto  cosiglieri di minoranza avevano richiesto che il presidente Ugo Rossi, come per il caso di malaria all'ospedale S. Chiara di Trento, riferisse in aula. Richiesta respinta dal Presidente del consiglio Bruno Dorigatti. "Con tale scelta il Presidente Dorigatti ha tolto dall’imbarazzo la maggioranza provinciale che, come ben si sa, sull’argomento del Rolle e degli impianti sciistici non è per nulla coesa" tuona il consigliere della Lega Nord Maurizio Fugatti il quale, sul tema, dovrà accontentarsi della risposta ornita ieri da Dallapiccola ad un'interrogazione nel question time in Consiglio.

Dallapiccola ha spiegato che le due società interessate alla riqualificazione di Passo Rolle potranno presentare un progetto chiedendo alla Provincia contributi fino al 50% delle spese sostenute.  Questa qualificazione dell'area, ha precisato, non ha però nulla a che vedere con la realizzazione del collegamento funiviario previsto dal protocollo d’intesa del 2015. Una volta realizzata l'opera l'area sciistica il declassamento sarà rivalutato. Quanto alla "variante" del Rolle, ovvero la nuova strada che per evitare il pericolo valanghe dovrebbe passare sull'area, molto importante dal ppunto di vista naturalistico, di Busa Bella l'assessore ha dichiarato che la prospettiva scelta è la meno impattante.  Il progetto sarà sottoposto a Via ed è previsto un concorso preferenziale tra professionisti prima di arrivare al documento definitivo, per tener conto di tutti i dati ambientali e dei pareri raccolti.

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