Passi chiusi alle auto sulle Dolomiti, il Veneto sul piede di guerra: "Incostituzionale"

L'assessore veneto al Turismo contro i "green days" concordati da Trentino ed Alto Adige: "Chiederemo l'intervento di Delrio"

"Nessuno può bloccare una strada, chiederemo l'intervento del Ministro Delrio per garantire  un diritto previsto dalla Costituzione". E' di nuovo battaglia sui passi dolomitici, ed a lanciare il guanto è l'assessore  al Tuismo  della Regione Veneto che ha preso come dichiarazione di guerra i cosiddetti "Green Days", giornate di chiusura alle auto dei passi dolmitici, oggetto di un recente accordo tra Trentino ed Alto Adige. 

"Difenderemo in tutte le sedi i diritti dei nostri cittadini e imprenditori, con il governatore Zaia che chiederà al ministro dei trasporti un immediato ripensamento di questa iniziativa" questa la dichiarrazione dell'assessore Federico Caner, raccolta oggi dall'Ansa. La notizia giunge mentre a Trento, oggi, si parla invece di attraversare i confini ed unire territori diversi grazie alla ferrovia. In questo senso i rapporti tra Veneto ed Alto Adige diedero frutto, due anni fa, ad un accordo per una futura ferrovia delle Dolomiti, che unisse Bolzano a Cortina. Il Trentino era rimasto escluso.

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