Ancora ovuli di eroina sulla ferrovia del Brennero: arrestato un rifugiato

Il giovane straniero è in possesso di regolare permesso di soggiorno. La pratica degli "ovulatori" fiorisce grazie all'alta disponibilità di persone disposte a tutto, anche a rischio della propria vita

Eroina e cocaina viaggiano in treno ed in pullman tra l'Italia e la Germania, e passano da Trento. Il vero "mezzo di trasporto", però, è l'essere umano. Sono sempre di più i casi di "ovulatori" scoperti da Polizia e Guardia di Finanza sull'asse del Brennero. Si tratta di una pratica terribile che consiste nell'ingoiare ovuli termosaldati contenenti droga, per poi trasportarli nello stomaco. Una pratica che, in caso di rottura di uno degli ovuli, può rivelarsi fatale.

L'ennesimo caso è stato scoperto dalla Polizia Ferroviaria ad Ala: Un giovane nigeriano è stato fermato alla stazione del paese. Insospettiti i poliziotti lo hanno protato all'ospedale di Rovereto per una TAC grazie alla quale sono veluti alla luce 18 ovuli contenenti in totale circa 210 grammi di eroina.

Come spiegato in altre occasioni dalle forze dell'ordine, si tratta di una pratica sempre più in voga, che fiorisce grazie all'alta disponibilità di persone disposte a mettere in pericolo la propria vita per un facile guadagno. Magari anche per un solo "viaggio". Il nigeriano in questione, classe 1988, è in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari. E' stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio.

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