Aggressione dell'orso a Terlago: potrebbe essere KJ2, già radiocollarata

Sta bene l'uomo di 69 aggredito dall'orso, nel frattempo fioccano le interrogazioni dei partiti di minoranza e prosegue la "caccia" da parte dei forestali: potrebbe essere l'orsa KJ2

E' andata a buon fine l'operazione al braccio per l'uomo di 69 anni aggredito da un orso nel tardo pomeriggio di sabato nei boschi sopra Terlago. L'uomo è in prognosi riservata, le sue condizioni di salute sono buone ma l'operazione si è resa necessaria solamente per curare la profonda ferita riportata al braccio sinistro.

Dopo essere stato attaccato alle spalle, come ha dichiarato alla stampalocale e nazionale, l'uomo ha tentato di difendersi coprendosi il volto con il braccio. La ferita sarebbe dovuta ad un morso e non ad un'unghiata come inizialmente ipotizzato. Da sottolineare come l'attacco sia avvenuto in prossimità di una strada e non in mezzo al bosco. Ferito, l'uomo si è salvato raggiungendo un dirupo, dal quale ha chiamato il 112.

Gli uomini della forestale sono a caccia dell'animale, per  il quale il presidente della Provincia Ugo Rossi ha firmato un'ordinanza di cattura. Il sospetto è che possa trattarsi di KJ2, la femmina responsabile di altre due aggressioni avvenute in zona nel 2015, catturata nei boschi sopra Cimone nell'ottobre dello stesso anno e rilasciata con un radiocollare. Nel frattempo il caso ha provocato reazioni politiche: sul tavolo della Giunta sono arrivate le interrogazioni di Fugatti (Lega), Cia (Agire) e Civettini (Civica) che gridano all'ennesimo scandalo nella gestione dell'orso da parte dell'amministrazione provinciale di centrosinistra.

Si tratta del quarto caso in tre anni: la prima aggressione fu quella ai danni di un fungaiolo di Pinzolo il 15 agosto 2014, l'orsa Daniza divenne un caso nazionale e la vicenda, com'è noto, si  concluse con la morte del plantigrado a causa di una dose di anestetico eccessiva. L'estate successiva altri due episodi: a Zambana, vittima un podista di 42 anni, il 29 maggio 2015, appena dieci giorni dopo la stessa scena si ripete a Cadine, ai danni di un uomo che era andato a correre nei boschi con il suo cane. Si parlò di tragedia sfiorata poichè gli artigli dell'animale sfiorarono un'arteria. Da menzionare anche l'aggressione avvenuta a Carciato, in Val di Sole, il 25 maggio del 2014, prima del "caso Daniza", quando un escursionista trovandosi di fronte l'orsa riuscì ad allontanarla usando un bastone. Probabilmente fu "falso attacco" da parte dell'animale, per difendere i cuccioli.

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