Omicidio-suicidio a Folgaria: alcolismo e problemi in famiglia

È emerso che i rapporti, all'interno della famiglia erano da tempo molto tesi in quanto Massimo Toller, un ex camionista, abusava di sostanze alcoliche e spesso non ragionava

Foto Tgr Rai

Aveva problemi di alcolismo l’uomo che ieri sera a Costa di Folgaria ha ucciso il figlio della compagna a fucilate e poi si è tolto la vita. Si tratta di Massimo Toller, 60 anni, che ha ucciso con una fucilata in pieno viso Alessandro Pighetti di 31 anni, figlio della sua compagna, e poi si è ucciso utilizzando la stessa arma. La compagna, Renata Pighetti, è riuscita a mettersi in salvo scappando da una finestra, rifugiandosi in un negozio. È stata proprio la donna a lanciare l’allarme chiedendo l’intervento dei carabinieri.

Folgaria: paese sotto shock

Oggi è emerso che i rapporti, all’interno del menage familiare, erano da tempo molto tesi in quanto Massimo Toller, un ex camionista, abusava di sostanze alcoliche e spesso non ragionava. Ieri sera, poco prima della tragedia, l’uomo aveva minacciato una prima volta Alessandro Pighetti con una pistola. Il giovane era però riuscito a disarmarlo ma non sapeva che Toller avesse in casa anche un fucile. Come detto alla base della tragedia c’è una situazione familiare sempre più tesa e difficile. Massimo Toller era un ex camionista e da qualche tempo abusava nel consumo di sostanze alcoliche.

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