“Nuova” edilizia, più attenta alle esigenze della disabilità

Nella giornata di studio promossa oggi dall'Ordine degli ingegneri della provincia di Trento presso FBK sono emerse le più moderne tendenza in tema di progettazione “inclusiva” e barriere architettoniche

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

La progettazione "inclusiva" quale risposta alle nuove esigenze della disabilità. Un città che sia veramente "a misura d'uomo", attraverso una definizione di diverse prospettive urbanistiche, anche grazie all'apporto di giovani professionisti che si affacciano al mondo della progettazione portando nuove idee e contributi.

Si è dibattuto di questi temi oggi, presso la Fondazione Bruno Kessler, nel corso del significativo evento "Una residenza per tutti: giovani e professionisti all'operaprogettare inclusivo" organizzato dal Tavolo d' ambito dei giovani professionisti della provincia autonoma di Trento (Gipro) in collaborazione con l' Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, la Fondazione Luigi Negrelli ed il Servizio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento.

Mattinata dedicata ad un workshop che ha visto protagonisti i giovani professionisti trentini in un momento denominato "Raccontaci la tua idea di progettazione inclusiva", nel quale si sono anche tirate le somme su idee e contributi usciti dal precedente seminario del 14 novembre. La tematica dell'edilizia pensata in funzione delle disabilità e capace di creare inclusione sociale si dirama in più direzioni: a livello di scelte amministrative, urbanistiche, dapprima e poi progettuali e organizzative. Da segnalare un'uscita sul campo nel centro storico di Trento per capire dal vivo le problematiche create, ad esempio, dalle barriere architettoniche. Un momento significativo,mal quale ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi.

Nel pomeriggio, invece, spazio ad alcune tavole rotonde con Michela dal Prà della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento e diversi operatori del sociale come Mauro Tommasini (Cooperativa Sociale La Rete), Graziella Anesi e Clara Lunardelli (Handicrea), Michela Chiogna, Orietta Nadalini e Novella Eccel (Cooperativa Sociale CS4). Ecco allora che ancora centrale e' risultato il tema dello sbarrieramento, mettendo al centro le problematiche dei disabili nel "vivere" il contesto urbano.

"Una giornata significativa - spiega il presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Trento Antonio Armani - nella quale si è sviluppato un positivo dibattito sulle tematiche del social housing e dell'inclusione mediante scelte edilizie ed urbanistiche attraverso la modalità partecipativa. Tutte tematiche che si legano a doppio filo con la qualità del progettare, delle scelte di destinazione e di dislocazione urbanistica e che saranno sempre più centrali negli anni a venire, specialmente nelle città. Per questo l'Ordine degli Ingegneri ritiene importante promuovere questi spazi di apprendimento e dibattito, specialmente guardando ai giovani professionisti e alla necessità di cogliere e comprendere i cambiamenti della nostra società per potere mettere a disposizione della comunità strumenti tecnici adeguati a supportarli".

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