Noce libero: in 400 sul fiume per dire no allo sfruttamento idroelettrico

L'energia idroelettrica, per quanto rinnovabile, può cambiare irreversibilmente un ambiente. Secondo i sostenitori della protesta di ieri il Noce sarebbe a rischio

Più di 400 persone ieri hanno disceso, a piedi, in gomone o kayak, il fiume Noce da Cusiano a Mostizzolo per chiedere una legge che metta il fiume, uno dei luoghi di importanza mondiale  per questi sprt, al riparo dallo sfruttamento idroelettrico (ne abbiammo parlato in questo articolo, clicca qui) Tra gli enti che hannno preso parte ufficialmente a questa curiosa protesta ci sono la Sat, le associazioni di pesatori locali, associazioni ambientaliste, quattro club canoistici ed i consiglieri provinciali Kasswalder (Patt) e Bezzi (Forza Italia).

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"La presenza di molti solandri ci stà dando la forza di continuare nella nostra battaglia - si legge oggi sulla  pagina ffaccebook del Comitato per la salvaguardia del fiume Noce - convinti che tutto questo non sia stato vano, andiamo avanti per la nostra strada sperando di avere sensibilizzato l'opinione pubblica sui rischi che questo fiume sta correndo".

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