No al bruciatore di Novaledo: protesta in piazza Dante, la commissione promette chiarezza

Il referente tecnico del comitato anti-biomasse: "Nell'impianto saranno bruciati anche scarti industriali di legno, con colle e metalli, con un ingente incremento di polveri sottili". Ieri gli abitanti di Novaledo hanno protestato sotto al palazzo della Provincia, la terza commissione consiliare promette audizioni per fare chiarezza

E' arrivata  in consiglio provinciale ieri la protesta degli abitanti di Novaledo, contrari alla centrale a biomasse che sarà realizzata, con l'ok della Proviincia, all'interno dello stabilimento Menz&Gasser. I contestatori hanno depositato a terra all'ingresso del palazzo di piazza Dante 447 bandierine, che  rappresentano  i bambini e le bambine che frequentano  le scuole elementari di Roncegno,  Novaledo Marter e Barco. "Paesi che più di altri saranno coinvolti dalle  emissionni di fumii del bruciatore, che potrebbe entrare in funzione l'anno prossimo" dicono i portavoce  del comitato. Tanti gli aspetti  dell'operazione contestati dagli abitanti: nessuna informazione alla popolazione prima dell'approvazione del progetto, nessuna valutazione di impatto ambientale, come prevede la norma per impianti inferiori ai 1000 Kw, la palese contraddizione con un documento sottoscritto da tutte le rgioni del Nord Italia che si sono impegnate a ridurre le emissioni nocive per la salute.

Il referente tecnico del comitato Franco Giacomin, sentito ieri dalla terza  commissione consiliare, ha fornito un quadro della situazione: "La biomassa legnosa, ovvero la combustione di questo materiale produce idrocarburi, metalli pesanti e diossine, in funzione di come l'impianto viene gestito e dalla qualità del materiale introdotto. Tuttavia pare che la Provincia non abbia stabilito alcun vincolo al riguardo, ma ha semplicemente richiamato le norme generali, quando i limiti andrebbero fissati in funzione delle tecniche scelte e riferiti ai singoli impianti. In ogni caso è noto che anche la biomassa vergine contiene cloro, zolfo e altri metalli: la stessa Appa aveva già evidenziato che la combustione delle biomasse è la maggiore responsabile dell'emissione di queste sostanze. Qui si parla però della possibilità di usare degli scarti di lavorazione industriale, derivati del legno, che prevedono colle, materiali plastici ecc. La stessa Menz & Gasser ha riferito che una volta che l'impianto sarà attivato ci sarà un notevole incremento delle emissioni, un incremento rispetto ad oggi del 160% per gli ossidi di azoto e di 20 volte per gli ossidi di zolfo. In aggiunta a questo ci sarà presenza di polveri sottili, ammoniaca, formaldeide, con un grave peggioramento delle emissioni prodotte rispetto allo stato attuale".

La terza commissione ha deciso quindi di indire una serie di audizioni sulla questione. Saranno sentiti l'Asssessore Gilmozzi, i Comuni di Novaledo e di Roncegno e la stessa Menz & Gasser. Va detto che la determina risale al 21 maggio 2014: sembra dunque difficile immaginare la possibilità di incidere della Commissione su un atto già deliberato. Tuttavia, i commissari sembravano concordi sulla necessità di fare luce su un progetto che allo stato attuale presenta aspetti poco chiari.

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