Naufragi nel Mediterraneo, il missionario trentino Alex Zanotelli: "Governo di barbari"

Dura reazione alla tragica notizia dell'ennesimo naufragio, che ha causato 170 vittime: "La tribù bianca ora sii sente minacciata"

foto di repertorio Today.it

"Abbiamo un governo di barbari senza cuore, stiamo perdendo la nostra umanità. La situazione è insostenibile. Non riesco a capire come si possa avere un governo del genere". Non va per il sottile il missionario trentino Alex Zanotelli commentando, purtroppo, l'ennesima strage di migranti nel Mediterraneo: 170 le vittime al largo delle coste libiche in due diversi naufragi avvenuti a poche ore di distanza.

Il comboniano, che dopo una vita passata in Africa al fianco degli ultimi oggi è animatore di una comunità per persone bisognose nel rione Sanità a Napoli, negli ultimi anni è tornato a dar voce alla protesta contro la "disumanizzazione" dei governi europei di fronte alla questione migratoria. 

Il Mediterraneo è un cimitero ma Salvini non cede

Padre Alex guarda però oltre la situazione politica puntando il dito contro delle dinamiche mondiali secondo le quali, ormai, episodi del genere sono purtroppo la regola. "Siamo usciti da una Seconda guerra mondiale, da un crogiuolo terribile, avevamo la patria dei diritti e ora all'improvviso è caduta. Le ragioni fondamentali credo siano che la tribù bianca si sente ora minacciata. Abbiamo conquistato tutto e adesso ci sentiamo minacciati, abbiamo paura e allora dobbiamo difendere il nostro benessere. E' assurdo vivere in un mondo così disuguale. Questo è ancora peggio di Salvini" scrive. 

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