Giugni (Sel) presenta una mozione contro il costo delle commisisoni bancomat

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Comunicato Stampa

Nell'effettuare il pagamento di un bollettino postale attraverso uno sportello automatico di una banca cittadina ho constatato che l'importo dovuto era stato aumentato di 2 euro. Dal 2008 le commissioni previste dalle Poste Italiane sono stati aumentati da 1 euro ad 1,10 euro, ma gli ulteriori 90 centesimi erano davvero inaspettati. 
Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che i 90 centesimi aggiuntivi (pari a 1800 delle vecchie lire) erano la commissione bancaria.
Commissione non reclamizzata dai frequenti inviti ad utilizzare gli sportelli automatici e giustificata, a detta degli esperti, dal costo del personale nel caso di operazioni effettuate  attraverso lo sportello tradizionale.
Ma quando l'operazione viene svolta dal cliente come giustificare la commissione? E, soprattutto, perchè non pubblicizzare i costi del servizio offerto? Il Direttore, alle mie rimostranze, ha risposto semplicemente, che si tratta di una commissione. Una delle tante, aggiungo io. Un balzello ulteriore che impoverisce i clienti e irrobustisce le casse degli istituti bancari, che diminuiscono il personale, aumentano gli sportelli automatici e rimodellano le commissioni.
1,10 euro più 90 centesimi fanno 2 euro. 4000 lire per poter pagare una bolletta!
Con questa mozione chiedo che il Comune di Trento ( e mi piacerebbe che altri Comuni lo facessero) si convenzioni, stipuli accordi e contratti per la sua attività istituzionale solo con istituti di credito che non applichino questa iniqua commissione. Tanto più ingiusta se si pensa che, mentre gli uffici postali diminuiscono, gli sportelli bancari ( anche per il moltiplicarsi delle commissioni applicate?) aumentano.....

Giovanna Giugni

consigliere comunale a Trento

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