Esce con gli sci ma non torna: trovato senza vita in un canalone ghiacciato

Dopo una notte di ricerche il corpo è stato trovato alla base di una lastra di ghiaccio di 200 metri

Si sono concluse, purtroppo, nel peggiore dei modi le ricerche nella zona del Col Rodella, sulle Dolomiti di Fassa, iniziate nella serata di giovedì 6 febbraio per cercare uno sciatore disperso. L'uomo, un turista di nazionalità danese, è stato trovato senza vita nel primo pomeriggio di venerdì 7 febbraio. Era uscito da solo per una sciata, probabilmente utilizzando gli impianti (è stato ritrovato grazie ai dati dello skipass) per salire in quota e fare un giro con gli sci d'alpinismo. 

A dare l'allarme era stata la moglie, non vedendolo rincasare dopo un'uscita con gli sci. Non disponendo di indicazioni precise sulla destinazione dello sciatore, le ricerche dei soccorritori si sono concentrare nella zona del Col Rodella, del rifugio Friedrich August e del rifugio Salei. Nella notte si è alzato in volo anche l’elicottero di Trentino Emergenza che ha effettuato un sorvolo con l’ausilio dei visori notturni . Le ricerche sono state sospese poco dopo la mezzanotte per poi riprendere alle prime luci dell’alba.

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Il mattino seguente, alle prime luci dell'alba, i soccorritori della Stazione Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico hanno ripreso le ricerche con una nuova informazione: l'ultimo passaggio registrato dello skipass dell'uomo, in zona Pordoi. Le ricerche si sono concentrate in Val Lasties e nella zona della forcella Pordoi, grazie anche ai droni dei Vigili del Fuoco ed all’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che ha effettuato dei sorvoli con la campana Recco. Poco dopo le 13, purtroppo, il corpo senza vita del turista è stato avvistato in Val Lasties, la salma è stata riportata a valle, a Canazei. Secondo le prime ricostruzioni, per l’uomo potrebbe essere stata fatale una scivolata di circa 200 metri lungo il pendio innevato, divenuto una lastra di ghiaccio a causa del vento e delle rigide temperature degli ultimi giorni.

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