Morì dopo un malore in fabbrica, Marangoni rinviata a giudizio

A due anni di distanza dalla disgrazia il Tribunale ha deciso il rinvio a giudizio per omocidio colposo, l'ipotesi è che ad uccidere l'operaio sia stato il calore eccessivo nel luogo di lavoro

Rinvio a giudizio per gli imputati del caso Marangoni. L'accusa è di omicidio colposo per la morte di Carmine Minichino, l'operaio colto da un malore in fabbrica il 22 luglio ddel 2015 e deceduto in ospedale. Oltre ai titolari dell'azienda sono imputati nel processo anche il responsabile della sicurezza ed un medico del lavoro. L'ipotesi è che ad uccidere Minichino sia stato il caldo all'interno del luogo di lavoro, che d'estate può raggiungere temperature elevate. Il sindacato Cobas si è costituito parte civile nel processo. L'azienda ha offerto un risarcimento alla famiglia di 150.000 euro. La prossima udienza è fissata per il 23 gennaio. 

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