Coronavirus: 13 morti nelle case di riposo, ma tra le vittime c'è anche un frate di 47 anni

L'esito del tampone effettuato su alcuni ospiti delle Rsa poi deceduti è arrivato oggi, e questo fa salire a 28 le vittime di coronavirus ad oggi in Trentino

Sale a 28 il numero delle vittime di coronavirus in Trentino. I nuovi decessi sono 15: due a Trento e 13 in case di riposo. Il numero è così alto perchè oggi sono arrivati i responsi dei tamponi effettuati sugli ospiti delle case di riposo che mostravano sintomi. In 13 casi il coronavirus come causa della morte è stato accertato, ma il risultato è arrivato solamete dopo il decesso. Gli ospiti di case di riposo contagiate sono 280. 

Tra le vittime c'è però anche un uomo di 47 anni: frate Gianpietro della Comunità dei Cappuccini di Trento, conosciutisimo nel mondo della solidarietà e del volontariato. Si tratta della vittima più giovane fino ad ora in Trentino. L'età media dei deceduti è di 86 anni.

Il numero totale dei contagiati è di 1306. I nuovi casi, registrati nelle ultime 24 ore, sono 239. "Numeri in linea con le attese di gravità della situazione che avevamo previsto - ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - l'auspicio è che ci sia una stabilizzazione nella prossima settimana, il numero dei contagi molto elevato anche perchè consideriamo anche chi è vicino a contagiati e mostra sintomi". Sul totale dei contagiati 974 sono a casa o in Rsa (280), 222 sono ricoverati nel reparto infetivi, 15 con il ventilatore, 37 in terapia intensiva totale. Ci sono poi 34 persone che sono guarite.

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"Le crude cifre che siamo costretti a riportare - ha detto il governatore - testimoniano che la volontà di stringere ulteriormente le maglie, che abbiamo preso nei giorni scorsi, sono giustificate. Ringrazio tutti i trentini, che per la stragrande maggioranza restano chiusi in casa e sacrificano la loro vita sociale, dimostrano di avere una coscienza civica di fronte ad una situazione che si sta aggravando. Dai dati che abbiamo sappiamo che la mobilità tra i comuni si è ridotta di molto, stiamo cercando spasmodicamente ogni giorno i dispositivi di protezione individuale per i nostri medici, abbiamo la volontà di aumentare fortemente i numero dei tamponi, dalla settimana prossima ce ne saranno 1000 al giorno, saranno dedicati alle situazioni di emergenza ma anche agli operatori sanitari che sono in prima linea". 

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