Era precipitata per 100 metri in montagna: trentina morta dieci giorni dopo in ospedale

L'incidente era avvenuto lo scorso 19 luglio sul Piz Galin. La donna, Raffaella Ghezzi, lascia marito e figlio

Immagine repertorio

È morta dopo dieci giorni di ricovero in ospedale Raffaella Ghezzi, la 63enne di Andalo che lo scorso 19 luglio era precipitata per circa cento metri mentre stava salendo il sentiero che porta alla cima del Piz Galin, nel Brenta Meridionale. 

Al momento del tragico incidente la donna si trovava a quota 2.350 metri, in compagnia del marito e del figlio, a circa 50 metri dalla meta, dove il cammino correva ripido e impervio. A dare l'allarme dopo che la 63enne era caduta per un centinaio di metri, fermandosi su una cengia a strapiombo, i familiari.

Sul posto erano accorsi l'elisoccorso, con a bordo il medico del 118, e il soccorso alpino. Raffaella Ghezzi era stata recuperata e trasferita in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Le ferite riportate nella caduta però erano troppo gravi: dopo una decina di giorni nel nosocomio la donna è spirata.
 

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