Il capobanda 'Napoli' e i suoi 'amori miei': minorenni arrestati per giro di spaccio a Trento nord

Dopo aver sequestrato circa cento grammi di marijuana, un bilancino di precisione e il materiale per la preparazione e il confezionamento dello stupefacente, i carabinieri hanno affidato quattro ragazzi a una comunità

Marijuana sequestrata (repertorio)

Quattro minorenni affidati a una comunità e il sequestro di cento grammi di marijuana. È il bilancio dell'operazione dei carabinieri denominata 'Amore mio', proprio come il capo del gruppo di spacciatori minorenni, 'Napoli', chiamava i suoi collaboratori.

L'investigazione, condotta sotto la direzione della procura della Repubblica, è scattata lo scorso ottobre dopo una denuncia di estorsione e ha consentito di mettere fine al giro di spaccio gestito dai minori nella zona di Trento nord. All'alba di martedì 14 gennaio i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare con collocamento presso comunità nei confronti dei quattro minorenni, ritenuti responsabili di detenzione e cessione di stupefacenti.

Il gruppo di spacciatori minorenni

L’operazione, condotta con l'aiuto dei cani antidroga, nel corso delle perquisizioni domiciliari ha portato al sequestro di 105 grammi circa di marijuana, di un bilancino di precisione e di materiale per la preparazione e il confezionamento dello stupefacente. Ad essere indagati sono sei minorenni di Trento, che tra ottobre e dicembre 2019, hanno "condotto una disinvolta attività di spaccio a favore di numerosi clienti, quasi tutti coetanei, alimentando il mercato di 'hashish marijuana' nei quartieri settentrionali del capoluogo", come si legge in una nota dei militari. Quattro di loro sono stati collocati in comunità del Triveneto; tutti dovranno rispondere dell'accusa di spaccio e detenzione di stupefacente.

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La vendita della droga veniva organizzata in diversi luoghi di incontro di Trento, ritenuti adatti e non usualmente frequentati dagli spacciatori, per evitare eventuali controlli delle forze dell'ordine. Complice la giovanissima età degli indagati e il modo di muoversi e comunicare tra loro, l’attività di controllo e pedinamento è risultata particolarmente delicata e complessa. Molte le cessioni a di vendita al dettaglio accertate, per dosi dai 5 ai 10 euro, che nel tempo hanno fruttato una cospicua somma di denaro agli spacciatori in erba.
 

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