Metodo Montessori: dopo la sperimentazione altre nuove sezioni

L'anno prossimo si potrà ragionare sulla possibilità di estendere la sperimentazione tenendo conto delle domande soprattutto nell’Alto Garda, nella Rotaliana e nelle valli di Non e di Sole, dove si valuterà l’eventuale apertura di ulteriori sezioni

Il metodo Montessori è praticato in circa 60.000 scuole in tutto il mondo

Dopo la sperimentazione avviata, la Provincia di Trento valuterà l'anno prossimo se aprire altre sezioni con il metodo Montessori nelle scuole dell'infanzia per rispondere alle crescenti domande dei genitori. Emerge dalla seduta della Quinta Commissione del Consiglio provinciale, che ha ascoltato il dirigente del Dipartimento della conoscenza della Provincia, Roberto Ceccato, in merito all’attuazione di una mozione e di un ordine del giorno sulla sperimentazione del metodo Montessori nelle scuole dell’infanzia e primarie del Trentino e di corsi di formazione e aggiornamento dei docenti. Qualche giorno fa, ha riferito Ceccato, la Provincia ha dato il via libera ad un nuovo corso di formazione per abilitare all'utilizzo del metodo Montessori altri docenti nella fascia della scuola primaria.

Il primo corso proposto tre anni fa aveva permesso di abilitare una quarantina di insegnanti, ma ora ne servono altri. Il nuovo corso, che partirà ad agosto a Rovereto e durerà più di un anno scolastico, sarà a pagamento perché gestito dall’opera Montessori. Quanto alla sperimentazione avviata con il finanziamento provinciale nell'anno scolastico 2016-2017 in tre sezioni di scuole dell'infanzia e in tre classi di scuola primaria - dove maggiori erano le richieste delle famiglie e coinvolgendo fino a 75 bambini per ciascun grado di scuola interessato - Ceccato ha riferito che i risultati appaiono finora soddisfacenti ma che una valutazione adeguata di questa fase si potrà fare nelle scuole dell'infanzia al termine del terzo anno, quindi nel 2019, e nella scuola primaria al termine del quinto anno, cioè nel 2021. In ogni caso, ha osservato il dirigente, l'esperienza sta procedendo bene e nel caso delle scuole dell'infanzia già l'anno prossimo si potrà ragionare sulla possibilità di estendere la sperimentazione tenendo conto delle domande emergenti dai genitori soprattutto nell’Alto Garda, nella Rotaliana e nelle valli di Non e di Sole, dove si valuterà l’eventuale apertura di ulteriori sezioni.

Alle domande poste da Manuela Bottamedi (Forza Italia) circa i posti disponibili per il corso e la partecipazione alle spese di partecipazione dei docenti da parte della Provincia, Ceccato ha risposto che non vi sono limiti alle iscrizioni dei docenti, purché le richieste di adesione provengano da insegnanti già abilitati che lavorino nelle scuole del Trentino. Solo a questa condizione i docenti potranno poi essere inseriti anche nella graduatoria montessoriana. Il costo di iscrizione al corso di formazione offerto ai docenti per conseguire l'abilitazione, organizzato e gestito dall'Opera Montessori, ammonta a circa 2.400 euro, è a carico degli interessati a conseguire il diploma e non è prevista una compartecipazione da parte della Provincia, che comunque interverrà riconoscendo, com'è avvenuto anche tre anni fa, la possibilità di utilizzare per la frequenza le ore in servizio a disposizione degli insegnanti per il diritto allo studio.

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