Monte Lefre: sarà fatta esplodere la roccia da 4500 metri cubi sopra al paese

Si svolgeranno venerdì prossimo, 21 novembre, le operazioni della Protezione Civile e del Servizio geologico della Provincia, in programma settimana scorsa ma rimandate per il maltempo, per rimuovere un diedro di roccia di 4500 cubi che, venutosi a trovare in posizione instabile, rischia di cadere sul paese sottostante, Ivano Fracena. L'ammasso roccioso sarà perforato per posizionare all'interno l'esplosivo. L'intento è quello di demolire il masso in pezzi molto piccoli che cadranno a valle fino al "Vallo di Tomo", il sistema di reti paramassi alto dieci metri, realizzato nel 1998 a protezione del paese.

A livello precauzionale il paese sarà evacuato verranno trasferiti nel vicino paese di Villa Agnedo per tutta la durata delle operazioni. Saranno allestiti anche dei punti di vigilanza presidiati dalle forze dell'ordine in collaborazione con Vigili del Fuoco in tutta l'area di accesso al monte e alla cosiddetta "zona rossa", per intercettare eventuali persone che potessero non essere informate dell'intervento.

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Le operazioni partiranno attorno alle 8 del mattino. Alle 8.40 inizieranno le operazioni di evacuazione. Il Comune di Ivano Fracena distribuirà in questi giorni alla popolazione un questionario per verificare il numero di cittadini per i quali sarà necessario organizzare l'accoglienza. Con i dati raccolti sarà organizzato anche il trasferimento delle persone non automunite o non indipendenti. L'assistenza di eventuali malati o infermi sarà curata dal Servizio 118 Trentino emergenza in collaborazione con gli Psicologi per i popoli. Per tutta la durata delle operazioni rimarrà chiusa la strada provinciale 47. 

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