Laurea honoris causa a Marchionne: "Le auto elettriche? Arma a doppio taglio"

Lectio magistralis incentrata sul futuro del motore elettrico, ma dai toni tutt'altro che entusiastici per il top manager di FCA insignito oggi della laurea ad honorem a Rovereto

Laurea honoris causa all'Università di Trento per Sergio Marchionne. Il manager di FCA, non certo nuovo a questo tipo di cerimonie (si tratta della quinta laurea ad honorem, dopo quelle conseguite da studente in Filosofia ed in Legge), ha ricevuto la laurea in Ingegneria dalle mani del Rettore Paolo Collini questa mattina al Polo di Meccatronica di Rovereto.

Accolto dal presidente della Provincia Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi Marchionne ha tenuto una lectio magistralis davanti ad autorità, giornalisti e tanti studenti, compresi quelli del team Eagle che nei mesi scorsi hanno presentato il primo prototipo di auto elettrica da corsa ad una competizione universitaria internazionale. Una lectio incentrata sul futuro dell'auto elettrica, ma con toni tutt'altro che entusiastici. 

"Occorre prima risolvere il problema della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sfruttando nel frattempo tutte le tecnologie disponibili - ha detto il manager - È certamente più utile concentrarsi sui miglioramenti dei motori tradizionali e lavorare alla diffusione di carburanti alternativi, soprattutto il metano, che per la sua origine e le sue qualità è oggi il più virtuoso e più pulito in termini di emissioni. Quando l'energia proviene da combustibili fossili le emissioni delle auto elettriche sono equivalenti". 

Marchionne: "Tra dieci anni la guida autonoma sarà realtà, il controllo dell'auto sarà nelle  mani dell'auto stessa"

Incapacità di sognare? Non si direbbe visto che in un passaggio successivo Marchionne ha parlato, in termini molto concreti, della non meno futuristica guida autonoma, o meglio automatizzata. "Siamo impegnati in un progetto rivoluzionario sulla guida autonoma insieme a Google - ha detto -. Noi crediamo che la guida autonoma sarà una realtà nel giro di un decennio e che i sistemi avanzati di ausilio alla guida svolgeranno un ruolo cruciale nel preparare legislatori, consumatori e aziende per un mondo in cui il controllo dell’auto sarà passato nelle mani dell’auto stessa".

Cerimonia non esente da contestazioni: fuori dal Polo di Meccatronica una cinquantina di manifestanti hanno protestato contro la decisione dell'Università di Trento di attribuire il riconoscimento al manager FCA, accusato di "devastazione e sfruttamento".

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