Mellarini: "Un marchio per i forti del Trentino"

Rilanciare in chiave turistica i luoghi della Grande Guerra è un'operazione che l'assessore Mellarini sta portando avanti dalla seconda legislatura. Sono moltissimi però i casi di strutture che necessitano di interventi importanti. Oggi i sindaci dei vari comuni si sono riuniti a Trento per fare il punto della situazione

Forte Pozzacchio a Trambileno, foto: trentinograndeguerra.it

Un marchio che si inserisca nella "costellazione" della promozione turistica trentina riservato ai forti della Grande Guerra: è la proposta lanciata dall'assessore alla cultura Tiziano Mellarini che oggi ha incontrato i sindaci dei comuni sul cui territorio sono presenti fortificazioni della Prima Guerra Mondiale. Nel corso della riunionei sindaci hanno esposto le varie necessità per interventi di ripristino e messa in sicurezza delle fortificazioni. Le segnalazioni verranno affidate alla Fondazione Museo Storico che avrà anche il compito di studiare un modello gestionale unitario.

Nell'incontro sono stati esposti i casi di Trento, per quel che riguarda la rete della "cittá fortificata"; Levico Terme con il Forte delle Benne; Tenna con il suo forte; Lavarone con forte Belvedere; Luserna con Campo Luserna; Trambileno con il forte di Pozzacchio; Riva del Garda con il sistema del Ponale e del Brione; Vermiglio con forte Strino; Grigno con il "trincerone". Impossibilitati ad intervenire - anche se hanno fatto pervenire osservazioni e proposte - i sindaci di Predazzo con forte Dossaccio; Lardaro con forte Larino e Praso con forte Corno.

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