Caso malaria: c'è un indagato per la morte della piccola Sofia

Il fascicolo aperto contro ignoti vede ora un indagato per omicidio colposo

L'inchiesta aperta contro ignoti ora ha un indagato. La Procura di Trento, che lavora per fare luce sul caso di Sofia, la bimba di 4 anni morta per malaria dopo un ricovero ospedaliero, avrebbe un nome. Lo ha dichiarato all'Ansa il procuratore capo marco Gallina: il quadro probatorio ha raggiunto un'accuratezza sufficiente per focalizzare le indagini ed individuare almeno un possibile responsabile.

Riserbo totale sul nome dell'indagato, che è quasi certamente un dipendente dell'Azienda sanitaria trentina, in servizio nel reparto in quei giorni (clicca qui). Quel che è certo è che, come già provato dagli esami condotti all'indomani della tragedia, il contagio con il ceppo malarico mortale è avvenuto all'interno dell'ospedale di Trento. Un'inchiesta particolarmente complessa, condotta, ha detto Galllina, "coinvolgendo enormi profili scientifici".

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