Malaria al Santa Chiara: mercoledì i risultati sulla morte della piccola Sofia

"Consegneremo al ministro Lorenzin una relazione mercoledì. Per il momento non c'è nessuna conferma che le zanzare italiane possano portare a quella versione aggressiva della malaria". A dirlo è Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità

Arriveranno mercoledì i risultati dell'istituto superiore di sanità sul caso di Sofia Zago, la bambina di 4 anni morta di malaria. Fino a quel momento non si potranno dare certezze assolute sulle motivazioni del contagio. Era stata la stessa ministra della salute, Beatrice Lorenzin, a confermare le indiscrezioni uscite sabato sul Corriere della Sera, che parlavano di contagio avvenuto all'ospedale Santa Chiara di Trento, forse per errore umano. Analisi da parte della procura sono in corso anche in un laboratorio di Verona, ma in questo caso i risultati arriveranno più tardi. Intanto l'assessore provinciale alla salute, Luca Zeni, difende l'ospedale: "I test dicono dove è avvenuto il contagio, ma non come".

Sul caso della bimba morta a settembre a Brescia, per un caso di malaria "consegneremo al ministro Lorenzin una relazione mercoledì. Per il momento non c'è nessuna conferma che le zanzare italiane possano portare a quella versione aggressiva della malaria". A dirlo è Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, a margine del G7 Salute in corso a Milano. "Abbiamo finito le nostre analisi - ha aggiunto - so che ci sono state delle indiscrezioni ma siccome ci sono in corso indagini della magistratura aspetterei a pronunciarmi in merito". E ha proseguito: "Le infezioni ospedaliere purtroppo sono migliaia ogni anno. Quello che è che straordinario è che si tratti in questo caso di malaria: è un fatto eccezionale. Spesso sottovalutiamo che le persone in ospedale prendono infezioni, perché non ci sono adeguati e sistematici controllo. È quello su cui stiamo insistendo da sempre". 

Sull'ipotesi che la zanzara portatrice di malaria che ha colpito la bimba sia stata 'importata' dal Burkina Faso nella valigia o nell'aereo utilizzate da una famiglia che da lì era appena rientrata, Ricciardi ha affermato che "si può escludere. Si possono verificare casi di malaria negli aeroporti e le zanzare si possono nascondere in aereo o nei bagagli, ma non si è mai verificato che una zanzara voli autonomamente per 60 o 70 chilometri. Questo era già improbabile e ora possiamo decisamente escluderlo".

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