Malaria, Lorenzin conferma: "Escluso il contagio esterno all'ospedale"

La ministra alla Salute intervistata dall'Ansa a margine di un convegno a Milano conferma quanto anticipato dal Corriere della Sera. Il Procuratore di Trento precisa: "Chiesta una proroga per la relazione finale"

"Possiamo escludere assolutamente che la malaria sia stata presa in un contesto esterno all'ospedale". La dichiarazione del ministro Beatrice Lorenzin all'Ansa conferma quanto anticipato questa mattina dal Corriere della Sera. Ad uccidere la piccola Sofia, una bambina trentina di 4 anni, sarebbe stato un errore umano, qualcosa andato storto nelle procedure mediche durante il ricovero, dopo i malori accusati durante una vacanza al mare sulla riviera veneta. Un'ipotesi, però, ancora da prendere coi guanti.

"Le autorità competenti interverranno sull'ospedale di Trento nel modo più consono e appropriato possibile" assicura il ministro, annunciando che il report finale dell'Istituto Superiore della Sanità è pronto, ed evidentemente qualcoosa è già trapelato. Si tratta solamente di una risposta parziale al complesso caso che ha sconvolto l'opinione pubblica a fine estate. Una risposta che, indirettamente, solleva altre domande.

Il Procuratore di Trento Marco Gallina, che segue l'inchiesta, precisa che l'Istituto Superiore della Sanità non è tra i consulenti della Procura, i quali devono ancora produrre una relazione finale sulla vicenda. In ogni caso le parole di Lorenzin hanno di fatto avvallato l'ipotesi, emersa come indiscrezione, secondo cui la causa del decesso sarebbe da ricercare all'interno dell'ospedale trentino. 

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