Legambiente e Lipu contro gli allevatori: nessuna invasione di orsi e lupi

"Non c'è alcun motivo di lanciare da parte di una categoria economica solida e socialmente rilevante come gli allevatori, allarmi che suonano anti moderni e denotano un atteggiamento irrazionale"

Legambiente Trento e Lipu Trento rispondono all’allarme lanciato martedì dalla Federazione provinciale Allevatori trentini, che a seguito dell'assemblea annuale hanno diffuso un testo che parla di "invasione di animali aggressivi, orsi e lupi". Le associazioni affermano "che non c’è alcuna invasione e non c’è alcun motivo di lanciare da parte di una categoria economica solida e socialmente rilevante come gli allevatori, allarmi che suonano anti moderni e denotano un atteggiamento irrazionale".

"Il numero dei lupi segnalati sul territorio trentino, per altro solo in alcune zone, si conta sulle dita di una mano - si legge nella nota delle associazioni - La quantità di danni a greggi e bovini finora causati dal lupo è assai limitata. Il numero di orsi, per altro presenti da oltre dieci anni, secondo l’ultimo Rapporto ufficiale della Provinica è fra i 49 e i 66 esemplari, in linea con quanto previsto dal progetto scientifico alla base del Life Ursus". Secondo Legambiente e Lipu orsi e lupi "non sono in ogni caso animali aggresivi, definizione eclatante e allarmistica: sono semplicemente un predatore nel caso del lupo, un occasionale predatore e onnivoro opportunista nel caso dell’orso. Gli orsi mangiano soprattutto vegetali, come noto. I lupi come noto da 150 anni non aggrediscono l’uomo. Entrambe le specie sono elusive ed è raro che un umano incontri un orso o un lupo, nonostante il chiasso che ogni volta se ne fa sui giornali".

Le associazioni ricordano che nel 2016 la Provincia ha liquidato 73.000 euro di danni provocati da orso bruno. Per danni da lupo sono stati invece liquidati 34.567,93 euro. Sono cifre contenute anche rispetto a quelle per danni da altre specie selvatiche (ungulati, per esempio). Inoltre, sempre nel 2016, ricordano le associazioni  - "nell’intero anno, su tutti gli alpeggi seguiti sono stati accertati solo 6 attacchi al bestiame protetto, con la perdita accertata, dello 0,14% dei capi monticati protetti: un’incidenza contenuta e proprio nelle aree più frequentate dall’orso". Quanto al lupo, sugli alpeggi seguiti e messi in sicurezza nel 2016 sono stati accertati 4 attacchi a carico del bestiame protetto (circa 630 capi), che hanno provocato la perdita comples siva di 5 capi ovini, vale a dire lo 0.8% dei capi monticati".

La conclusione di Lipu e Legambiente è che il "ritorno di lupi e orsi è il ritorno ad un ecosistema alpino più ricco e equilibrato, capace di rispondere meglio ai cambiamenti globali, un ambiente ricco di specie autoctone, con le quali conviviamo da migliaia di anni. Siamo sicuri che gli allevatori trentini supereranno la fase iniziale di adattamento e dimostreranno di essere una categoria economica moderna e flessibile. Se gli allevatori attuano le misure di prevenzione, la convivenza con lupi e orsi sarà possibile".

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