Lupo: al via il censimento degli allevamenti e dei pascoli a rischio

A marzo sono attesi a Trento i massimi esperti europei di orsi, ma si parlerà (tanto) anche del lupo

Un censimento della vulnerabilità degli allevamenti agli attacchi da lupo. Questa la novità in vista per quanto riguarda la presenza del canide in Trentino. Il progetto sarà presentato a marzo nel corso di un convegno internazionale, a Trento, al quale sono attesi i maggiori esperti europei nella gestione di orsi, ma evidentemente non si parlerà solamente del plantigrado.

"L’anno appena trascorso - spiega una nota - ha dimostrato come il lupo costituisca ormai una realtà che va consolidandosi anche nella nostra provincia e con la quale è necessario adottare un approccio tempestivo, tecnicamente valido e che tuteli non solo la specie ma anche il settore della zootecnia di montagna. Per questo, in assenza di un piano nazionale di riferimento sulla gestione del lupo, sarà realizzato un progetto organico di prevenzione dei danni in provincia di Trento, coinvolgendo i servizi forestali, quelli dell'agricoltura, gli allevatori, i parchi provinciali oltre a esperti nella materia." 

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Dopo un estate con il lupo spesso in prima pagina anche l'inverno non è stato da meno: "si ricevonoregolarmente dati e segnalazioni dalle aree dove la presenza del carnivoro è accertata - sssspiega il Servizio Foreste e Fauna - in Lessinia, gruppo del Carega, gruppo del Pasubio, destra Valsugana, alta Val di Non, alte valli di Fiemme e Fassa. Altre sporadiche segnalazioni relative a zone diverse, per esempio nel gruppo del monte Bondone e sulla Vigolana, non sono ancora confermate."

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