Litigio in strada per una manovra azzardata: finisce al pronto soccorso

Un ciclista di 36 anni è stato denunciato per lesioni aggravate dopo aver rotto una spalla ad un automobilista dopo un diverbio in piazza Cantore, a Trento. L'aggressore è scappato ma è stato beccato grazie alle telecamere

Un litigio per futili motivi sulla strada è finito con 30 giorni di prognosi per un automobilista e la denuncia per lesioni personali aggravate nei confronti di un ciclista, beccato grazie alle telecamere. E' accaduto a Trento, in piazza General Cantore, giovedì 29 gennaio. Un diverbio tra un ciclista ed un automobilista per una presunta manovra avventata di quest'ultimo è stato l'evento scatenante: l'automobilista, un diciannovenne di Trento, ha parcheggiato il proprio veicolo e appena uscito dal mezzo è stato aggredito dal conducente della bicicletta che, oltre alle offese verbali, è passato alla vie di fatto, colpendo il giovane con spinte e schiaffi. L'automobilista è caduto a terra mentre l'aggressore è rimontato tranquillamente in sella allontanandosi in direzione di corso Alpini. La lite, pur avendo durata di  pochi secondi, ha procurato al conducente dell'auto delle lesioni, tanto da  dover essere trasportato in ambulanza al pronto soccorso, dove è stato dimesso solo in serata con una prognosi di 30 giorni per una frattura alla spalla.

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Il vigile di quartiere che stava transitando in zona, richiamato da alcuni passanti che hanno prestato le prime cure al malcapitato automobilista, ha raccolto le prime testimonianze dei presenti. Successivamente sono stati visionati i filmati delle telecamere degli incroci, risalendo così all'ora esatta del fatto ed al tragitto percorso dall'aggressore. Le indagini sono proseguite acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza degli esercizi privati davanti ai quali era transitato il ciclista e incrociando i dati con le dichiarazioni dei testimoni si è riusciti a dare un volto all'aggressore, che ha confermato di essere l'autore ad un agente della polizia locale che lo aveva fermato ed identificato qualche giorno dopo i fatti. A quel punto l'uomo, un 36enne di Comano ma residente a Trento, è stato denunciato per lesioni personali aggravate. 

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