Lavarone: fuoco alla porta della casa delle suore, destinata alle profughe nigeriane

Rossi: "No al razzismo, no alle paure irrazinali, questo non è il Trentino dell'Autonomia". Niente passi indietro: settimana prossima le 24 donne nigeriane arriveranno a Lavarone

Il triste copione di Soraga si è ripetuto a Lavarone: la struttura che ospiterà 24 donne richiedenti asilo è stata oggetto di un attacco incendiario nella notte. Come successe all'hotel della Val di Fassa, che avrebbe dovuto ospitare 40 migranti, anche questa volta l'intento non era certo quello di incendiare l'intero edificio, quanto quello di lasciare un chiaro messaggio.

 La struttura appartiene alle Suore Elisabettiane ed è stata scelta dalla Provincia per ospitare 24 donne provenienti dall'Africa subsahariana, che arriveranno a Lavarone la prossima settimana. "Rimaniamo in attesa di chiarimenti su quanto avvenuto - spiega il Presidente della Provincia Ugo Rossi - ma fin da ora possiamo confermare la linea del Trentino, che certamente non cambierà. A Lavarone il percorso di accoglienza delle 24 ragazze è già iniziato, con il coinvolgimento della popolazione, in un positivo incontro pubblico e con la disponibilità di amministrazioni e associazioni a coinvolgere attivamente le richiedenti asilo.

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"L'arrivo, previsto per la prossima settimana, non subirà ritardi - prosegue Rossi - e il programma proseguirà puntualmente. Se qualcuno vuole fomentare la tensione strumentalizzando l'arrivo in Trentino di queste persone, magari prendendo ad esempio qualche episodio davvero triste verificatosi altrove, e di nuovo, come a Soraga, nascondendosi dietro l'anonimato, ha sbagliato strada. Il Trentino dell'Autonomia è altra cosa".

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