La laurea in Meteorologia a Trento è realtà: iscrizioni aperte da oggi

Iscrizioni aperte per il prossimo anno accademico. Il responsabile Zadi: "La tecnologia non serve a nulla senza la competenza"

Un nuovo corso di laurea arricchisce l'offerta formativa dell'ateneo trentino: da oggi è online il bando per l’ammissione alla nuova laurea magistrale in Meteorologia ambientale promossa insieme dalle università di Trento e di Innsbruck. La notizia dell’apertura delle preiscrizioni è arrivata in occasione del convegno dell’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia oggi a Roma.

La laurea magistrale in lingua inglese partirà dal prossimo anno accademico 2018/19 dopo il via libera ministeriale atteso entro l’estate. L’accesso sarà a numero chiuso e nel primo anno di attivazione si prevedono 30 posti. È richiesta un’adeguata preparazione in matematica, fisica e chimica.

Durante il corso di laurea gli studenti frequenteranno al primo anno gli insegnamenti offerti a Trento. Il primo semestre del secondo anno si sposteranno a Innsbruck, mentre il secondo semestre è dedicato all’elaborazione della tesi di laurea magistrale, che potrà essere svolta indifferentemente in uno dei due atenei o in altre sedi. Al termine del percorso sarà conseguito un titolo valido sia in Italia, sia in Austria: la Laurea magistrale in Environmental Meteorology dell’Università di Trento e il Master of Science dell’Università di Innsbruck.

"Questa nuova laurea magistrale – spiega il responsabile del corso di studi, Dino Zardi del gruppo di ricerca di Fisica dell’atmosfera del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica – vogliamo proporre un percorso formativo basato su competenze di base solide, interdisciplinari, maturate in una prospettiva internazionale, grazie alla stretta collaborazione transfrontaliera tra Trento e Innsbruck. Per ottenere previsioni il più possibile precise bisogna investire continuamente su due binari paralleli: strumentazioni all’avanguardia e professionisti formati e aggiornati. Per quanto riguarda la tecnologia si stanno creando software sempre più sviluppati e precisi e sistemi di sonde, radar, satelliti e radiosondaggi che producono dati estremamente accurati. Questi dati però da soli non bastano, c’è bisogno infatti dell’analisi di un professionista per dare valore alle previsioni".
 

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