Gilmozzi: "Priorità raddoppio della ferrovia". Interbrennero ferma a un decimo della capacità

Secondo i calcoli di Interbrennero si potrebbe passare dagli attuali 25.000 Tir messi su rotaia ad almeno 250.000. Nell'incontro di ieri Gilmmozzi ha annunciato uno stanziamento da 6 milioni di euro per la società intermodale provinciale: "Il raddoppio della ferrovia cambierà il trasporto da Verona a Monaco"

Non parla di Alta Velocità  ma semplicemente di raddoppio della ferrovia del Brennero l'assessore provinciale alle  infrastrutture Mauro Gilmozzi dopo l'incontro avvenuto ieri con il collega altooatesino  Florian Mussner e l'assessora alla mobilità del Land Tirolo Ingrid Felipe (nella foto i tre nell'incontro di ieri). L'incontro  è stato interrotto da  alcuni attivisti dei comitati No Tav trentini  che hanno fatto irruzione negli uffici dell'assessorato con bandiere e megafoni.

"Il raddoppio della ferrovia del Brennero cambierà la modalità di trasporto delle merci e delle persone lungo questo asse che rimane il più trafficato per i collegamenti fra nord e sud Europa - ha detto Gilmozzi -  In questi mesi è però emersa la volontà di mettere assieme gli operatori del settore, la società  Interbrennero, che gestisce l’interporto di Trento, le Camere di commercio dei tre territori dell'Euregio e le amministrazioni provinciali per capire quali strategie costruire assieme, su tutto il territorio, da Monaco fino a Verona".

Per il Brennero transitano attualmente 2 milioni di Tir all'anno. Con l'intermodalità attuale ne vengono trasportati circa 25.000. Secondo le stime prodotte da Interbrennero, questa cifra potrebbe essere portata almeno a 250.000. "E' necessario - si  legge nella nota - mettere a punto anche una politica di sovvenzioni in favore delle imprese, per far si che sì attrezzino tecnologicamente per sostenere questa sfida. Attualmente solo il 30% circa delle imprese di autotrasporto italiane sono "gruabili", cioè adatte all'interscambio gomma-rotaia: su rotaia i tratti più lunghi, su gomma solo i tratti finali, il cosiddetto "ultimo miglio". A questo proposito Gilmozzi ha  comunicato la volontàdi utilizzare sei  miilioni di euro da un apposito  fondo regionale per potenziare il trasportoo su rotaia sulle lunghe distanze. 

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