Sanità, carenza di infermieri: costretti a saltare riposi e ferie

La qualità dell'assistenza viene garantita solo a prezzo di grande fatica e sacrificio dagli infermieri gravati da un crescente carico di lavoro. A ciò si aggiunge il fatto che il loro recupero psicofisico non viene adeguatamente garantito

Il blocco del turn-over degli infemrieri ha causato all'interno dell'azienda sanitaria un progressivo depauperamento delle risorse umane e dei professionisti sanitari in genere. La qualità dell'assistenza viene garantita solo a prezzo di grande fatica e sacrificio dagli infermieri gravati da un crescente carico di lavoro. A ciò si aggiunge il fatto che il loro recupero psicofisico non viene adeguatamente garantito, perché ferie e riposi sono spesso sospesi dai frequenti richiami in servizio dovuti alla carenza di personale. Deficit che rende sempre meno sicure le pratiche assistenziali: con un carico di lavoro elevato, infatti, diminuisce la sorveglianza dei pazienti e aumentano i rischi. Ciò in quanto i professionisti in servizio appaiono sempre più stanchi e stressati. Infine, poiché nell'Azienda sanitaria provinciale il personale è prevalentemente femminile (le donne impiegate sono 4000), il loro disagio coinvolge anche le famiglie. Per queste ragioni Walter Viola di Progetto Trentino ha presentato una proposta di mozione in cui chiede all'assemblea legislativa di impegnare la Giunta provinciale a rivedere il blocco parziale del turn over per i professionisti sanitari.

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