Avrebbe favorito il figlio buttafuori: indagato capo gabinetto Questura

Al dirigente viene contestato il fatto di aver favorito un'agenzia di bodyguard nonostante questa non avesse rispettato i termini di legge per la consegna della documentazione necessaria all'iscrizione nel nuovo albo

Il capo di gabinetto della Questura di Trento, Francesco Mezzina, è indagato per abuso d'ufficio in relazione a presunte irregolarità nella concessione delle autorizzazioni per la professione di buttafuori. Fra i beneficiati ci sarebbe il figlio del dirigente di polizia, cui è stato notificato dalla Procura di Trento un avviso di conclusione delle indagini.

Al dirigente viene contestato il fatto di aver favorito un'agenzia di bodyguard nonostante questa non avesse rispettato i termini di legge per la consegna della documentazione necessaria all'iscrizione nel nuovo albo. L'iscrizione era per cinque aspiranti buttafuori-bodyguard, tra i quali il figlio del dirigente. Da qui è scattata l'accusa di abuso d'ufficio per avere comunque trattato la pratica.

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