Incidenti stradali: cresce il numero di vittime in Trentino Alto Adige

In Provincia di Trento il picco è stato rilevato nel 2015, con 42 persone decedute a causa di incidenti stradali, 10 in più del 2016 (32), ed in crescita rispetto al 2010, quando furono 29

Rispetto al 2010, cresce il numero di vittime sulle strade dovuto agli incidenti stradali nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Lo rivelano i dati pubblicati dall'Istat e relativi al 2016. In Alto Adige il trend è in aumento, con 30 morti nel 2010, 36 nel 2015 e 38 nel 2016. In Provincia di Trento, invece, il picco è stato rilevato nel 2015, con 42 persone decedute a causa di incidenti stradali, 10 in più del 2016 (32), ed in crescita rispetto al 2010, quando furono 29. Nel 2016 il numero di morti per 100 mila abitanti è più elevato della media nazionale (che si attesta a 5,4) in 15 regioni italiane, tra cui anche la Provincia di Bolzano (con 7,6 morti ogni 100.000 abitanti) e la Provincia di Trento: qui il tasso è del 5,9. Più in generale, rileva Istat, tra il 2010 e il 2016, escludendo le regioni di piccole dimensioni che presentano valori più oscillanti nel tempo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Liguria hanno ridotto il numero di vittime di oltre il 30%, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Lazio di oltre il 20%. 

Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 vittime (morti entro il 30° giorno) e 249.175 feriti. Dopo due anni di stagnazione il numero dei morti torna a ridursi rispetto al 2015 (-145 unità, pari a-4,2%). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9,6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), stabili gli automobilisti deceduti (1.470, +0,1%) mentre risultano in calo motociclisti (657, -15,0%) e pedoni (570, -5,3%). Per la prima volta dal 2001, gli incidenti e i feriti registrano un incremento (rispettivamente +0,7% e +0,9%) (Figura 1) in confronto all'anno precedente. Aumentano soprattutto i feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati oltre 17mila contro i 16mila del 2015 (+9%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 5,2 nel 2016 da 4,7 dell'anno precedente.

Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 41,5% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l'uso di telefono cellulare alla guida.

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