Ledro, l'incendio è doloso: "Solo la neve potrebbe fermarlo rapidamente"

Siccità, vento e temperature sotto lo zero: le operazioni di spegnimento nei boschi sopra Biacesa sono particolarmente difficili. Indagini in corso, avvistato un sospetto la sera del 2 gennaio

foto di Yana Trubnikova

E' doloso l'incendio che brucia dalla serata di mercoledì 2 gennaio nei boschi della Val di Ledro. Non ha dubbi il comandante dei Vigili del Fuoco di Molina, Angelo Maroni, che riferisce anche dell'avvistamento di una persona sospetta poco prima che si manifestassero le prime fiamme.

Siccità e vento hanno fatto divampare il rogo, mentre le condizioni impervie del terreno e le basse temperature, che ghiaccerebbero i tubi dell'acqua, rendono difficile l'intervento via terra. La superficie dell'incendio si estende per 20-30 ettari sulle creste di cima Rocchetta, Bocca Giumella e Bochet dei Concolì.

Si tratta dei boschi sopra Biacesa, crinali con creste rocciose e ghiaioni. "Il pericolo di far operare vigili in quelle zone è dato dalle scariche di sassi e dallo scivolamento, oltre al fatto che è difficoltoso utilizzare i naspi in quanto ci sono temperature attorno ai -7°" prosegue il comandante.

"Solo la pioggia o la neve potrebbero fermarlo in breve tempo". L'aiuto, anche oggi, arriverà dal cielo ma sotto forma di Canadair che, similmente a quanto già sta facendo l'elicottero della Provincia da ieri, getterà sull'incendio l'acqua del vicino lago. In caso di utilizzo del Canadair dei Vigili del Fuoco dello Stato, però, occorrerebbe disattivare la linea elettrica, con conseguenti disagi per la popolazione

Vigili del Fuoco e ledrensi sono con il fiato sospeso visto che la notte è stata particolarmente tranquilla, l'incendio non ha superato la cresta del Monte Rocchetta verso la Busa, e si è quasi spento. Il vento però potrebbe riaccenderlo in ogni momento. Praticamente impossibile controllare con una squadra di terra, per i motivi sopra citati. 

La Val di Ledro fu teatro di un devastante incendio esattamente un anno fa, quando andarono in fumo dei boschi sopra Molina, ma anche nel srttembre 2016, qundo il piromane fu identificato e denunciato, ed ancora prima nel novembre 2015, anche in quel caso il rogo era di origine dolosa.

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