In Trentino 48 mila immigrati: il 9,2% della popolazione residente

I matrimoni con almeno uno sposo straniero celebrati nel corso del 2010 sono stati 251, dei quali 41 unioni tra sposi stranieri, 21 tra uno straniero e un'italiana e 169 tra una straniera e un italiano: il 15,3% delle unioni totali

Sono 48.622 i cittadini immigrati che risiedono in Trentino al primo gennaio 2011. I dati sono stati diffusi oggi dal Cinformi, che ha pubblicato il suo decimo rapporto annuale.

L’incidenza degli stranieri sulla popolazione residente è del 9,2%, superiore alla media nazionale che arriva al 7,5%. Inferiore rispetto al dato nazionale (che è pari a +7,9%) è stato l’aumento dei residenti stranieri in Trentino rispetto all’anno precedente, attestatosi a +5,6%. I maggiori tassi di aumento sono da attribuire ai flussi migratori provenienti dalla Moldova, dalla Federazione russa, dal Pakistan e dall’Ucraina. Per quanto riguarda le provenienze dei “nuovi trentini”, al primo posto si collocano i cittadini originari della Romania con 8.545 presenze, seguiti da quelli dell’Albania a quota 7.004, del Marocco con 4.877 presenze e della Macedonia a quota 3.556. Relativamente alla distribuzione territoriale, è di cittadinanza non italiana un abitante su dieci della Valle dell’Adige, della Valle di Non, dell’Alto Garda e Ledro e della Vallagarina. Degli immigrati presenti in Trentino più di un quarto – circa 13.000 persone – è residente nel comune capoluogo. Quasi metà degli stranieri ha meno di 30 anni e anche nella popolazione dei giovani adulti, fra i 30 e i 44 anni, la popolazione di origine straniera è ampiamente rappresentata. Per quanto riguarda i motivi dei permessi di soggiorno prevale il lavoro; seguono famiglia e studio.
 
La casa dei cittadini immigrati
 
Nel corso del 2010 le domande idonee di locazione di un alloggio pubblico nella provincia di Trento presentate da cittadini comunitari sono state 1.038; quelle in capo a cittadini non comunitari, invece, sono state 731. Per quanto riguarda le domande idonee per il contributo integrativo al canone di locazione, nel 2010 ne sono state registrate 251 da parte di cittadini comunitari e 286 da parte di cittadini non comunitari. A fronte di un fabbisogno che oltrepassa il 50% del totale, la quota di assegnazioni di alloggio riservata ai non comunitari è inferiore al 10% del totale.
 
La cittadinanza economica e il lavoro
 
Aumentano contemporaneamente, come nel 2009, sia l’occupazione sia la disoccupazione dei lavoratori immigrati. Gli occupati crescono di 800 unità, pari a +4,2% rispetto al 2009. La stima del numero di disoccupati registra una crescita di 1.000 unità, pari a +47,6% rispetto al 2009.
Malgrado la crisi, le assunzioni di cittadini immigrati nell’ultimo anno sono aumentate e non diminuite, andando a rappresentare un terzo del totale degli avviamenti in Trentino. Gran parte delle assunzioni si riferiscono ad attività stagionali, in particolare settore agricolo e comparto turistico-alberghiero.
Quasi un infortunio su quattro colpisce un lavoratore immigrato e quasi un terzo degli infortuni si riferisce a due settori: industria manifatturiera e costruzioni.
 
Per quanto riguarda il lavoro autonomo, al 30 settembre 2011 si registrano in Trentino 4.721 persone nate all’estero che ricoprono delle cariche in un’impresa. I soli titolari sono 2.374, in lieve aumento rispetto a settembre 2010 (+5,9%) malgrado la congiuntura sfavorevole. La crescita più significativa si registra nel settore degli alberghi e ristoranti (+16,5%). I titolari nati all’estero continuano ad essere concentrati in edilizia (quasi il 40%) e in secondo luogo nel commercio (25%).
 
I matrimoni misti 
 
In Trentino i matrimoni con almeno uno sposo straniero celebrati nel corso del 2010 sono stati 251, dei quali 41 unioni tra sposi stranieri, 21 tra uno straniero e un’italiana e 169 tra una straniera e un italiano. Si tratta del 15,3% dei matrimoni celebrati in provincia.
 
Le “seconde generazioni”
 
Sono quasi novecento i bambini di origine immigrata nati nel corso del 2010 in Trentino, pari al 16,4% dei nati da residenti. L’incidenza dei “nuovi italiani” sulle nuove nascite è quasi doppia rispetto al loro peso demografico. La presenza delle “seconde generazioni” di immigrati in senso stretto corrisponde al 13,8% dei residenti stranieri in provincia.
 
Gli studenti di origine straniera
 
Nel sistema scolastico italiano la presenza di alunni con cittadinanza non italiana è una realtà strutturale e consolidata e in continua crescita, anche se negli ultimi anni si è registrato un rallentamento nei tassi di incremento. Nelle scuole della provincia di Trento si è passati dai 1.355 alunni con cittadinanza non italiana dell’anno scolastico 1998/99 agli 8.859 dell’a.s. 2010/11, con un’incidenza sul totale degli alunni passata dal 2% al 10,8%. Rispetto all’anno scolastico precedente, nell'a.s. 2010/11 la crescita degli alunni stranieri è del 4,6%; si evidenzia in particolare nel caso dei primi ordini scolastici e per la prima volta dopo molti anni non riguarda le scuole secondarie di secondo grado, dove si registra un calo del 2,2%. Risulta nato in Italia, seppure da genitori stranieri, il 47,6% degli alunni con cittadinanza non italiana inseriti nel sistema scolastico provinciale. Oltre il 60% degli studenti stranieri frequenta gli istituti tecnici e professionali; il 32% sceglie invece di frequentare un liceo.

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