Santa Maria Maggiore: niente guardie giurate

Il passaggio nel Consiglio delle Autonomie ha stoppato la delibera del presidente Fugatti, il quale avrebbe messo sul piatto 50.000 euro per un servizio di vigilantes

Il mercatino di Natale a S. Maria Maggiore

Non ci saranno le guardie giurate a sorvegliare il Natale in Santa maria Maggiore: la delibera, anzi meglio i 50.000 euro stanziati per l'appalto del servizio di vigilanza sono stati rinviati al mittente. A deciderlo il Consiglio delle Autonomie, ente che riunisce i sindaci dei Comuni trentini e che funge da interfaccia istituzionale con la Provincia.

Il proclama del presidente Fugatti, nei primi giorni del suo insediamento, aveva provocato molte  perplessità da parte del sindaco di Trento Alessandro Andreatta il quale aveva sollevato, oltre a dubbi di tipo politico, un problema di competenza. La piazza è comunale, per  non parlare della basilica, che è della Curia. Il passaggio della questione al Consiglio delle Autonomie  si è quindi concluso con lo stop alla delibera. 

I consiglieri comunali e  quelli provinciali della Lega puntano però il dito contro il  sindaco Andreatta, il quale sarebbe il vero "responsabile" dello  stop alla deriva, ed al quale rivolgono "un accorato invito nei confronti ad attivarsi con la nuova Giunta provinciale di Trento per risolvere assieme la situazione di pericolo e degrado nella quale versano alcune piazze della città e alcuni sagrati". Il riferimento è anche alla basilica di San Lorenzo che, trovandosi nei pressi della stazione ferroviaria, sarebbe teatro di altri episodi di degrado.

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