Posti di blocco segnalati via Whatsapp, la polizia locale: "Così si aiutano i furbi"

Al posto della datata "sfanalata" oggi la voce corre sui social network, la polizia locale interviene sul fenomeno dei gruppi Whatsapp che segnalano la presenza delle forze dell'ordine

"Giocare a guardie e ladri sulla strada è davvero un comportamento che favorisce la serenità dei cittadini?". A chiederlo è la Polizia locale delle Giudicarie che interviene sui social network contro i gruppi in cui gli iscritti possono segnalare agli altri membrila presenza di autovelox e posti di blocco in una determinata zona. Quello che una volta era la classica "sfanalata" si è trasformata in un'allerta che in pochi secondi può fare il giro di tutta la valle, un metodo per evitare multe e guai, certo, ma che potrebbe anche permettere a qualche furbetto di farla franca.

E' il caso della conversazione riportata proprio dalla Polizia locale su facebook (vedi foto) che molto probabilmente ha permesso ad un veicvolo non assicurato di circolare sulle strade delle Giudicarie. "Chi ha fondato e partecipa a questi gruppi, inconsciamente, ammettendo al gruppo chiunque ne faccia richiesta perché amico dell’amico, rischia di aiutare chi si mette al volante senza assicurazione, o in condizioni psicofisiche non perfette. Questi comportamenti ricadono sui cittadini onesti, su chi ha subito un furto, magari su chi subisce un danno scontrandosi con chi guida senza assicurazione o ubriaco". polizia-33polizia 2-2-2

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Camion divorato dalle fiamme in A22: autostrada chiusa

  • Una turbolenza chiude la vela del parapendio e lo fa precipitare da 2mila metri: morto

  • Vivaio di meli senza pagare le tasse: imprenditore arrestato,giro d'affari di 10 mln

  • Lotta ai tumori: premiato il lavoro di una giovane chimica trentina

  • Camion perde il carico sulla "Maza": traffico in tilt tra la Busa ed il Garda

  • Poliziotto trascinato da una moto in fuga sulla statale per 500 metri: in prognosi riservata

Torna su
TrentoToday è in caricamento