Presi i "ladri del pomeriggio" accusati di più di 50 furti in Trentino Alto Adige

Colpivano sempre di pomeriggio, arrivavano da Verona come "pendolari": i carabinieri hanno ricostruito un anno di furti

Si allunga la lista di furti dei quali sono accusati due cittadini albanesi, arrestati prima di Natale dai Carabinieri di Bolzano. Dopo l'arresto le indagini dell'Arma hanno portato a ritenerli responsabili di ben 57 episodi tra Trentino ed Alto Adige. 

Un meticoloso lavoro di ricostruzione dei fatti ed accertamenti che ha portato i carabinieri a risalire fino al gennaio dell'anno scorso. Molti oggetti rubati, principalmente gioielli, sono stati recuperati e saranno restituiti ai proprietari, già contattati. Tutti i furti sono stati messi a segno nelle ore pomeridiane, dopo un'attenta osservazione delle abitudini degli inquilini da parte dei due malviventi. Altra particolarità: arrivavano puntualmente da Verona, proprio come dei normali "pendolari" per mettere a segno i furti nella regione confinante, forse sperando così di sfuggire alla giustizia. 

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A Trento avrebbero messo a segno colpi a Povo, Ravina, Belvedere, San Giuseppe e Madonna Bianca ma sono accusati anche di furti a Pergine, Borgo Valsugana e Levico. Non tutti i furti sono stati denunciati, perciò i carabinieri invitano eventuali vittime a recarsi presso la caserma di Bolzano per il riconoscimento della refurtiva. 

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