Il Tar ha deciso: il forno crematorio si farà al cimitero

Respinto il ricorso di sette residenti di via Taramelli che si erano opposti alla delibera del 2011 con cui il Comune aveva stabilito di realizzare il forno nell'area del cimitero di via Giusti

Respinto il ricorso di sette residenti di via Taramelli che si erano opposti alla delibera del 2011 con cui il Comune aveva stabilito di realizzare il forno nell'area del cimitero di via Giusti. Per la giustizia amministrativa "l'impianto di cremazione rientra espressamente fra le costruzioni accessorie dei cimiteri". Non solo: se i residenti si erano ooposti anche e soprattutto per le eventuali ricadute dell'opera sulla viabilità della zona, il Tar scioglie questo nodo spiegando che "per quanto riguarda l'accessibilità al sito e le ricadute sul traffico e sui parcheggi l'istruttoria svolta appare congrua ed esauriente". Niente da fare nemmeno per gli altri due aspetti: il fatto che il forno potesse essere paragonato ad una specie di inceneritore per rifiuti urbani, per i giudici, va smentito. Mentre sul fatto che l'opera potesse avere valenza provinciale - quindi dovesse passare per un confronto tra comuni - per i giudici non è un aspetto vincolante. Ora, a meno che non vi siano ricorsi al Consilgio di Stato, il progetto - già pronto - potrebbe partire. I lavori dovrebbero concludersi nel 2015. 

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