Flash mob degli studenti in via Belenzani: "Vogliamo un dialogo con il Comune"

"Città universitaria cercasi" è scritto su uno dei cartelli imbracciati ieri da alcuni studenti che hanno protestato sotto le finestre di palazzo Thun. Trento attira un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze da tutto il Paese grazie alla qualità dell'insegnamento nell'Ateneo, ma la città fa ancora finta di niente...

Hanno protestato in silenzio: si sono portati delle sedie in via Belenzani e sono rimasti lì, qualche minuto, seduti sotto alle finestre di palazzo Thun, sede del consiglio comunale. Le parole lasciate ai cartelli: "vogliamo laurearci a Trento, felici di averci vissuto". Ricordano che sono in 16.000 gli studenti universitari in città, ma si sentono esclusi dalle scelte dell'amministrazione riguardo alla vita cittadina e, per la prima volta, quest'anno alcuni sono rimasti esclusi anche dalle borse di studio. "Ci sono 345 persone che sarebbero idonee ma non possono beneficiare delle borse di studio perchè mancano i soldi" ci spiega uno dei portavoce dell'Udu, l'unione degli studenti, che ieri ha organizzato il flash mob di protesta.

Sono stati una settantina i partecipanti alla manifestazione "flash". Ci sono veneti, lombardi, pugliesi, siciliani, ragazzi e ragazze che sono arrivati a Trento per rimanerci 3 o 5 anni, o forse di più, attirati dalla qualità dell'Università. "La qualità della proposta universitaria è eccellente, ma questo non può diventare un ricatto per gli studenti" continuano "chiediamo di poter aprire un dialogo con il Comune, non possiamo accettare questa continua repressione della vita aggregativa, per chi è lontano da casa è importante uscire, conoscere altre persone, vedere che si è in tanti, altrimenti ci si rinchiude dentro casa". Il riferimento è al quartiere a pochi passi da palazzo Thun, quello della Portela, dove, dopo la rimozione delle panchine, è stata installata una cancellata lungo il muretto fuori dall'entrata del bar Accademia, importante punto di aggregazione e di svago. Una ringhiera che ha il palese scopo di impedire che gli avventori del bar si siedano sul muretto. "C'è chi ancora non ha capito che gli studenti fanno girare l'economia della città, per i bar così come per gli affitti, e che avere le strade piene di gente anche la sera è meglio che averle vuote". Ecco alcune foto del flash mob, silenzioso ma eloquente: clicca qui

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