Ex Csm, stop all'occupazione: ma la Provincia è stata inadeguata

"Ancora una volta la Provincia Autonoma, per mezzo di Rossi, ha deciso di ridurre a problema di ordine pubblico ciò che invece è un problema politico, e in quanto tale andrebbe affrontato"

Il collettivo Refresh lascia l'ex Centro di Salute Mentale, occupato alla mattina dell'8 ottobre.
"L'occupazione ha permesso al collettivo non soltanto di portare avanti la sua denuncia contro gli spazi abbandonati in città, ma ha anche permesso agli studenti universitari di incontrarsi e discutere di temi importanti - si legge in una nota -. Il confronto fra studenti è stato fondamentale per definire e capire cosa non va a Trento e all'università, e quali potrebbero essere i piani di intervento. Inoltre, nei due giorni di attività, gli abitanti della zona hanno supportato l'occupazione, manifestando anche in maniera diretta l'approvazioneverso verso la riappropriazione di uno spazio pubblico abbandonato. Supporto questo molto apprezzato dal collettivo, segno che non solo la componente studentesca della città reclama spazi attivi al posto di quelli vuoti, ma che anche una parte della stessa città di Trento ne sente l'esigenza".

"L'occupazione ha anche svelato il vero volto di questa amministrazione provinciale che, saputa la notizia dell'occupazione, ha prontamente avvisato le forze dell'ordine e minacciato lo sgombero. Ancora una volta la Provincia Autonoma, per mezzo di Rossi, ha deciso di ridurre a problema di ordine pubblico ciò che invece è un problema politico, e in quanto tale andrebbe affrontato. Sta qui quindi tutta l'inadeguatezza della Provincia nel comprendere la natura politica di certe istanze e, contestualmente, la spinta per il collettivo Refresh di continuare il proprio lavoro politico in città e nelle università. Il Collettivo Refresh dunque lascia l'immobile così come annunciato. Non per questo però si ferma ma, al contrario, continuerà il proprio lavoro all'interno delle università e in città".

Potrebbe interessarti

  • Trento, il cielo coperto di nuvole a bolle: ecco perché è successo

  • Passo Gavia aperto: tra muri di neve e la strada che sembra un fiume

  • Falena gigante sul balcone di casa: ecco la foto di una nostra lettrice

  • Alzheimer, nasce la Carta dei Diritti per chi si prende cura di un familiare

I più letti della settimana

  • Incidente mortale con la moto a Dimaro

  • Aereo perde contatto radio: inseguito da un caccia nei cieli del Garda

  • Suv va a fuoco in Autogrill, i proprietari: "Dentro avevamo valigetta con 9mila euro ed è sparita"

  • Trento, il cielo coperto di nuvole a bolle: ecco perché è successo

  • Passo Gavia aperto: tra muri di neve e la strada che sembra un fiume

  • Schianto contro un camion sul rettilineo: muore motociclista

Torna su
TrentoToday è in caricamento