"Sulla mia pelle": in 400 per la proiezione al Bruno. Ilaria Cucchi: "Sono con voi"

Nonostante il divieto da parte della casa di distribuzione la proiezione gratuita si è tenuta nel piazzale del Centro sociale. Emozione palpabile, due persone svenute tra il pubblico

Il pubblico alla proiezione di "Sulla mia pelle" al CSA Bruno

Piccola folla ieri nello spazio Al Bersaglio per la proiezione gratuita del film "Sulla mia pelle", che ricostruisce gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, trentenne romano morto il 22 ottobre 2009 a causa delle lesioni inferte in circostanze tutt'altro che chiare, durante la custodia cautelare in carcere dopo l'arresto per droga. Un film claustrofobico e disperato, come lo sono stati  gli ultimi giorni di Cucchi, che ha provocato due svenimenti tra il pubblico e costretto gli organizzatori a sospendere temporaneamente la proiezione, poi ripresa nel giro di qualche minuto, per chiamare un'ambulanza.

L'evento si è svolto nonostante il divieto di Lucky Red, società di distribuzione titolare dei diritti del film, prodotto da Netflix. "Come avevamo già detto non avremmo rinunciato alla proiezione - spiegano i responsabili del Bruno - perché le storie di Stefano e di tutte le vittime di abusi in divisa non vengano dimenticate e che finalmente abbiano giustizia".

Giustizia è ciò che ha tenacemente cercato fin dal giorno del misterioso decesso la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, ingaggiando una battaglia legale che portò alla formazione di una commissione parlamentare d'inchiesta e, dopo l'assoluzione degli imputati nel primo processo, alla riapertura delle indagini terminate con il rinvio a giudizio di cinque carabinieri il 10 luglio dell'anno scorso. Qualche anno fa il film sarebbe stato molto diverso: inizialmente furono indagati assistenti carcerari, medici ed infermieri, tutti assolti nei tre gradi di giudizio, prima che nuove testimonianze, nel 2015, portassero ad indagare i tre carabinieri che eseguirono l'arresto ed i superiori in servizio quella fatidica notte.

Alla vigilia dell'uscita del film nelle sale e sulla piattaforma web di Netflix Ilaria Cucchi ha voluto esprimere la sua solidarietà anche agli organizzatori delle varie proiezioni gratuite, organizzate in tutta Italia ed osteggiate da Lucky Red, come quella del Bruno. "Una valanga di eventi organizzati in tutta Italia per la proiezione. La cosa mi ha fatto un enorme piacere e mi ha scaldato il cuore vedere ancora una volta quanto interesse e quanto calore ci sia intorno a Stefano e a questo bellissimo film su di lui. Devo pertanto confessare tutto il mio dispiacere e la mia amarezza per il fatto che tutto questo sia stato cancellato in un batter d'occhio da Facebook. Scomparso. Noi non abbiamo voce in capitolo, possiano forse comprenderne le ragioni ma mi dispiace e non poco" ha scritto sulla sua pagina facebook. 

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