Nuove farmacie in città, decise le aree: stasera il voto

Nei prossimi anni si potrà aprire una farmacia a Melta, nella zona dei Solteri, nel nuovo quartiere delle Albere, nella circoscrizione dell'Oltrefersina, nella zona a cavallo del torrente Fersina, a Mattarello e a Povo

Nei prossimi anni si potrà aprire una farmacia a Melta, nella zona dei Solteri, nel nuovo quartiere delle Albere, nella circoscrizione dell'Oltrefersina, nella zona a cavallo del torrente Fersina, a Mattarello e a Povo. L'individuazione delle aree, che si voterà questa sera in Consiglio comunale a Trento, è stata fatta tenendo conto delle esigenze della popolazione, del potenziale bacino di utenza e delle richieste espresse sia dalle circoscrizioni che dall'Ordine dei Farmacisti.

Non sono mancate comunque alcune critiche e richieste di modifica. In particolare dal centrodestra  i consiglieri Paolo Dal Rì (Pdl) e Claudio cia (Civica per Trento) hanno sottolineato il lungo lavorato svolto dalle commissioni per migliorare un testo che inizialmente era esposto ad alto rischio di ricorsi al Tar e poteva avvantaggiare le attuali farmacie comunali. Dal centrosinistra Franco Micheli (Upt) e Fabio Armellini (Patt), esprimendo una valutazione positiva sul provvedimento, hanno insistito sulla necessità di rivedere l’area di collocazione di una sede farmaceutica nel nuovo quartiere delle Albere, di fatto escludendo totalmente il centro storico come previsto dal loro emendamento.
 
Sempre sulle nuove collocazioni il Pdl insieme alla Lega Nord ha proposto un emendamento per stralciare la zona dei Solteri, individuando una nuova area a Trento sud in prossimità del nuovo ospedale. La proposta ha ottenuto il parere negativo della giunta, che invece ha accolto le modifiche sulle Albere. A favore della delibera si è espresso anche il Pd con il consigliere Daniele Bornancin, anche se il suo collega di gruppo, Pedrini, ha sottolineato la necessità di rivedere la collocazione della nuova farmacia di Povo privilegiando la parte alta del paese come chiesto dalla circoscrizione. Infine Vittorio Bridi della Lega Nord ha espresso perplessità per la scelta di eliminare Cadine dalle aree di insediamento, mentre Francesco Porta di Rifondazione comunista ha annunciato voto negativo.

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