Corecom: guerra alle fake news. Contributi solo a chi pubblica notizie vere

L'organo istituzionale, garante della comunicazione, lancia un appello al prossimo governo provinciale: stop alle fake news, soprattutto per le testate online

Una delle tante bufale smascherate dal sito Bufale Un Tanto Al Chilo

Guerra alle fake news locali, o meglio: premi e certificati di qualità alle testate giornalistiche trentine che diffondono notizie verificate promuovendo un giornalismo  di qualità. E' questo il messaggio che esce seconda Conferenza provinciale sull'informzione organizzata dal Corecom, organo istituzionale di garanzia per la comunicazione.

Un messaggio rivolto, chiaramente, soprattutto alle testate onlline: è infatti attraverso il web che, a causa di tempi stretti di confezionamento dell'informazione ma a volte anche per una voluta e stategica malafede, si diffondono le temibili "bufale", vero e proprio cancro della comunicazione in rete arrivato in pochi anni a minacciare la stessa libertà d'informazione.

Quello lanciato dal Corecom è qualcoa di più di un messaggio. Si tratta di una ver e propria  manifestazione d'intenti, affidata prò al prossimo governo provinciale. Spetta infatti alla  politica modificare le norme che regolano i contributi all'editoria, anche online, attraverso la legge provinciale 18 del 2016".

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I Corecom chiede quindi di "modificare la stessa normativa per distinguere nettamente, con un marchio o un meccanismo premiale, chi attraverso testate giornalistiche registrate diffonde notizie verificate e garantisce così un servizio informativo di pubblico interesse e di qualità, da quanti invece fanno senza alcun titolo fanno comunicazione per altre e meno nobili ragioni economiche o di potere". Compito del prossimo governo attuare, o  meno, la richiesta. 

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