Primiero: armi storiche ed esplosivo in casa, denunciati due fratelli

Sono serviti ben 15 diversi decreti di perquisizione per portare alla luce altro materiale esplosivo dopo il caso dell'arsenale scoperto in casa di un cinquantenne a Capodanno

Un fucile moschetto calibro 6,5 ed un Budapest M95, più di cento cartucce  di vario calibro, un etto di polvere da sparo, otto detonatori in rame e dieci metri di miccia a lenta combustione. Questo l'elenco del materiale ritrovato dai Carabinieri del Primiero che, dopo il caso del cinquantenne arrestato a Capodanno perchè trovato in posseso di un'ingente quantità di materiale esplosivo, hanno deciso di battere a tappeto la valle.

L'operazione questa volta è stata condotta in collaborazione con il Nucleo Artificieri dei Carabinieri  di Bolzano e le unità cinofile anti-esplosivo dei Nuclei di Laives e Torreglia (PD). Fondamentali le informazioni raccolte nella valle dai carabinieri per capire dove i due nascondessero il resto dell'arsenale: sono stati ben 15 i diversi decreti di perquisizione relativi ad altrettanti locali di pertinenza dei due ad Imer, Canal San Bovo e Canazei.

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