Gino Strada a Trento: "La guerra ce l'abbiamo in casa"

Persone in fila dall'ingresso dell'Auditorium fino a via S. Croce per ascoltare il fondatore di EMERGENCY. Lo "straccetto di Pace" è diventato oggi "uno straccio di umanità"

Emergency a Trento: l'Auditorium affollatissimo per Gino Strada

Emergency a Trento per parlare "Di guerra e di pace". Aprendo l'intenso weekend di incontri, attività, ma anche festa, il fondatore Gino Strada ha parlato, di guerra e di pace appunto, di fronte ad un Auditorium S. Chiara strapieno. Altrettante persone, che si sono messe diligentemente in fila anche un'ora prima dell'appuntamento, sono state poi indirizzate al maxischermo in piazza Duomo. 

EMERGENCY  a Trento: diretta streaming di tutti gli appuntamenti

La guerra la conosce bene, una su tutte quella dell'Afghanistan. La pace era quella simboleggiata dagli straccetti bianchi lanciati  nel 2003, che molti esponevano per chiedere il ritiro del contingente internazionale a guida U.S.A. Una pace che, per l'Afghanistan, non è mai arrivata. Nel frattempo altri conflitti, altre guerre, altri profughi. Ma la guerra di cui parla Gino Strada è anche quella che "abbiamo in casa". Chiarisce da subito la sua personale battaglia, e chiama guerra quello che il nostro Paese sta attraversando: "ogni giorno siamo bombardati dall'odio, dai proclami, dagli slogan, dalla propaganda".

"Proclami che ci vogliono far credere che siano quei poveracci che arrivano qui la causa dei problemi che affliggono l'Italia: la disoccupazione, la corruzione, 11 milioni di persone nel nostro Paese che non possono permettersi  di curarsi a dovere". Un'organizzazione umanitaria internazionale, con ospedali e centri medici in Afghanistan, Iraq, Sudan, Repubblica Centrafricana, Uganda, Sierra Leone, con gli occhi però costantemente rivolti all'Italia. Una missione, quella della cambiamento culturale e prima ancora mentale, che Emergency mette al primo posto nel nostro Paese. Sempre più, e lo si è capito molto bene nel corso della serata di ieri.

"Di guerra e di pace": ecco il programma completo, clicca qui...

La società italiana non è immune dalla dinamica che la lega al progresso, ed al regresso, del mondo sul piano dei diritti: "una società progredisce se tutti vanno avanti insieme, non è progresso se qualcuno resta indietro - dice Gino Strada - e di questo non si parla più". Un esempio concreto lo porta Rossella Miccio, presidente di Emergency: "Lavorando in Italia abbiamo scoperto realtà che non pensavamo esistere nel nostro Paese, vere e proprie forme di schiavitù, persone sfruttate, che vivono in condizioni peggiori dei peggiori campi profughi africani". 

La serata continuerà poi all'insegna della musica, con le canzoni di Pace, suonate da Neri Marcorè e dalla sua band, e con un video-collegamento con il sindaco di Riace Mimmo Lucano che strapperà con una battuta ("lasciate che vengano qui, qui c'è tanto posto") strapperà a Gino Strada uno dei rari sorrisi su un volto altrimenti segnato dalla disperata urgenza di un cambio di mentalità all'interno della società. Un'urgenza che dura da 24  anni. Un'emergenza. 

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