Nucleo Elicotteri nella bufera, Rossi ribatte: "Rispettiamo chi salva vite"

Nelle comunicazioni dopo l'incidente a Nambino non sarebbe menzionata la presenza di una settima persona a bordo

E' bufera sull'elisoccorso trentino. Il consigliere provinciale Claudio Cia parla di omissioni nella relazione sulla gestione dell'incidente accaduto ad uno dei velivoli del Nucleo elicotteri il 4 marzo 2017: l'AW139 I-TNCC, precipitato nella zona di Nambino, nel gruppo dell'Adamello. L'omissione starebbe nel fatto che nella relazione non sarebbe stata comunicata la presenza a bordo di un "copilota", un operaio del Nucleo Elicotteri imbarcato durante la fase di rifornimento all'aeroporto di Mattarello prima della partenza alla volta di Nambino. 

Anche dopo l'incidente, nel comunicare i nominativi delle persone a bordo, le comunicazioni ufficiali diffuse da Cia fanno riferimento a cinque persone oltre al pilota: un tecnico di volo, un medico, un'infermmiera, un tecnico del Socorso Alpino ed un tenico cinofilo. Dell'operaio nessuna traccia, e non solo nelle comunicazioni ufficiali: non viene menzionato nelle dichiarazioni rilasciate al TGR nel pomeriggio del disastroso incidente.

Si sarebbe tentato di nascondere, insomma, una procedura non proprio corretta per non scalfire il prestigio del Nucleo, esempio di efficienza a livello nazionale, divenuto  particolarmente popolare proprio in quell'annno con la trasmissione dedicata dal canale D-Max agli "angeli" dell'elisoccorso. 

“È inaccettabile che non si rispetti chi rischia ogni giorno la propria vita per salvarne altre, parlando espressamente di omissioni e occultamenti. Proprio per tutelare il buon nome di questi professionisti – aggiunge Ugo Rossi – chiediamo al consigliere Cia di specificare a chi sono realmente indirizzati i suoi quesiti proprio in relazione all'omissione o all'occultamento, perché la polemica politica non dovrebbe mai mettere a repentaglio un patrimonio inestimabile, che ci viene invidiato in tutta Italia."

Con queste parole il presidente della Provincia Ugo Rossi ribatte alle dichiarazioni del consigliere, che nel pubblicare i documenti riservati aveva prontamente specificato: "E’ forse superfluo precisare che di tutto questo non si imputa alcunché a piloti e membri del Nucleo Elicotteri, la cui unica missione, peraltro sempre svolta con encomiabile dedizione, è quella di salvare vite e garantire un pronto intervento in casi di emergenza".


 

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