Dosso San Martino a Vervò sarà un museo all'aperto: ritrovati ornamenti funebri altomedievali

In Val di Non un sito abitato dall'Età del ferro al Medioevo, testimone della cultura retica: "sarà musealizzato" promette la Soprintendenza

Nuovi scavi sul dosso di San Martino, sito archeologico nnei pressi del paese di Vervò in Val di Non. I lavori, curati dalla Soprintendenza, hanno portato alla luce perimetri murari riconducibili a varie fasi dall'Età del Ferro fino al Basso Medioevo.

Il luogo pare sia stato abitato a più riprese nel corso dei secoli: "le scoperte effettuate e le evidenze restituite sottolineano ancora una volta il ruolo di assoluto primo piano che la Val di Non riveste nel panorama archeologico dell’intero arco alpino" spiega della Soprintendenza, nella quale viene annunciata, in accordo con il Comune, la "musealizzazione" del sito che sarà quindi, in un futuro, visitabile.

Gli oggetti ritrovati durante quest'ultima fase di scavi sono invece custoditi nel vicino Museo Retico di San Zeno: si tratta di ornamenti riconducibili a corredi personali ritrovati in un nucleo di nove sepolture ad inumazione di età altomedievale, tra i VI ed il VII secolo dopo Cristo. A tali ritrovamenti è dedicato un approfondito articolo della rivista "Archeo, attualità del passato" pubblicata nel mese di gennaio.

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