Dosso di Sant'Agata: sentieri, muri a secco ed un nuovo tetto per la chiesa

Riqualificazione in vista per l'area sopra Povo, in particolare per la vecchia chiesa abbandonata da anni

La chiesa sul Dosso di Sant'Agata

Ripristino dei vecchi terrazzamenti agricoli, nuovi sentieri per scoprire la storia e la natura del colle che domina Povo, ed un nuovo tetto per la chiesa di Sant'Agata, da anni in stato di abbandono. E' una valorizzazione a tutto tondo quella progettata dal Comitato di lavoro, al quale partecipa la Circoscrizione, che intende dare una nuova fruibilità al parco pubblico del Doss di Sant'Agata, tra le frazioni di Oltrecastello e Sprè sulla  destra orografica del rio Salé a Povo.

Il progetto sarà presentato alla comunità mercoledì 14 febbraio, con un incontro pubblico a Palazzo Geremia. Una richiesta, quella di valorizzare la chiesa di Sant'Agata, particolarmente sentità dai residenti della collina, come testimonia la raccolta fondi per la ristrutturazione del tetto, avviata da Silvano Pedrini e Franco Giacomoni.

Il costo per il restauro del tetto della chiesa di Sant'Agata ammonta a 40.000 euro. Sarebbero già stati raccolti 16.000 euro e la differenza è da coprire non solo con la sottoscrizione popolare, ma anche con sponsorizzazioni e donazioni di privati oltre ad un eventuale intervento pubblico ancora tutto da decidere. La sottoscrizione rimarrà aperta per tutto il mese di febbraio e marzo (è stato aperto un conto corrente bancario intitolato alla “Chiesa Sant’Agata”  presso la Cassa Rurale di Povo, IBAN IT2200830401810000010378283). I lavori di restauro saranno conclusi con la fine di aprile 2018.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento dell'Università di Trento, attraverso il lavoro della professoressa Elisa Possetti, docente di archeologia medioevale, che ha curato le ricerche sull'antico castello che un tempo sorgeva sul colle,come testimonia il toponimo della frazione di Oltrecastello.

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