Muore Don Dante Clauser: una vita dedicata agli ultimi

Lutto nel mondo della chiesa e della comunità trentina. Don Dante Clauser è deceduto nel pomeriggio all'ospedale S.Camillo di Trento, dove era stato ricoverato da alcuni giorni. Aveva 89 anni

Don Dante, foto da il Margine.it

Lutto nel mondo della chiesa e della comunità trentina. Don Dante Clauser è deceduto nel pomeriggio all’ospedale S.Camillo di Trento, dove era stato ricoverato da alcuni giorni. Aveva 89 anni. Originario di Lavarone, ordinato a Trento nel 1947, è ricordato soprattutto per la sua vicinanza ai poveri e agli “ultimi”. E’ stato fondatore a Trento del Punto d’Incontro nel 1977 e responsabile fino al 2000 e per questo definito "il prete degli ultimi". Era il 7 dicembre 2005, giorno del compleanno di don Dante, quando venne consegnato il riconoscimento dell'aquila ardente di San Venceslao al suo progetto di vita, quel Punto d'incontro che continua e continuerà a crescere nel suo esempio e nel suo ricordo.

La Cooperativa Punto d’Incontro "comunica che in data odierna alle ore 16.05 attorniato da parenti, amici e soci della Cooperativa, è spirato il fondatore don Dante Clauser. Nel comunicare questa notizia che ci riempie di infinita tristezza, vogliamo al contempo partecipare all’intera cittadinanza i sentimenti che ci vengono dalla sua vita, dalla sua testimonianza, dal suo esempio di attenzione a tutte le persone in situazione di solitudine, sofferenza e povertà; sentimenti che ci impegnano a continuare la nostra attività quotidiana pensando che questo sia il modo migliore di onorare la sua memoria".

"E' di tutta la comunità trentina, oggi, il cordoglio per questa scomparsa. Ci ha lasciato un uomo, ed un religioso, che ha aiutato tutto il Trentino ad essere migliore". Così Alberto Pacher, presidente della Provincia autonoma di Trento, appresa la notizia della morte di don Dante Clauser.

Anche il sindaco di Trento, "unitamente a tutta la municipalità e la città di Trento, esprime grande commozione e cordoglio per la scomparsa di don Dante Clauser, un uomo che per la città ha fatto tanto, dedicando ogni giorno della sua vita di sacerdote a servizio degli ultimi. Anno dopo anno, con la tenacia e la concretezza che lo distingueva, ha saputo trasformare la sua casa nel rifugio di chi si trovava lontano da casa, e per tutti è stato un padre e un fratello, capace di consolare, di spronare, di aiutare in senso spirituale e materiale".

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