Col parapendio di notte sulle Dolomiti, evitata la collisione con un elicottero

Il responsabile sicurezza FIVL: "Invitiamo tutti a rispettare il divieto, o potremmo perdere la possibilità di volare in una delle zone più belle del mondo"

Parapendio in volo  dopo il calar del sole nella zona delle Dolomiti di Fassa. La segnalazione arriva dall'elisoccorso trentino, ed avrebbe potuto avere un esito certamente più drammatico nel caso di collisione tra il velivolo ed il parapendio.

A riferire della segnalazione, fatta dal Nucleo Elicotteri all'Amministrazione provinciale, è la Federazione Italiana Volo Libero, che invita tutti gli appassionati a rispettare il divieto di volo notturno, pratica rischiosissima, oltre che vietata.

Il rischio, per chi  pratica tale  disciplina, è anche quello di vedersi togliere la possibilità, anche in orario diurno, di sorvolare una delle zone più  belle d'Italia. Rodolfo Saccani, responsabile della Commissione Sicurezza della FIVL mette in guardia gli apppassionati: "se si ripeteranno episodi simili, il Volo a Canazei e dintorni sarà definitivamente compromesso. Noi tutti perde­remo la possibilità di volare in una delle più belle zone del mondo".

In pratica l'ordinanza di divieto assoluto di voli è stata evitata grazie, spiega Sacccani, "Solo grazie al buon rapporto ed alla reciproca fiducia instauratasi in anni di collaborazione tra FIVL ed Elisoccorso. Riteniamo sia evidente per tutti che un incidente di que­sto tipo ci metterebbe a terra senza alcuna esitazione". 

"Come sappiamo, la via più fa­cile, veloce e sicura per risol­vere il problema da parte dell’autorità pubblica è quello di scrivere poche righe con le quali viene proibito a tutti di volare in parapendio e delta­plano in Val di Fassa e Fiemme. Questa volta ci siamo andati vicini" si legge nel  comunicato.

A dare un'idea del rischio di collisione sono i numeri del Nucleo elicottero: 500 voli notturni all'anno, senza contare quelli dell'Aiut Dolomites, degli elicotteri militari e delle forze dell'ordine. "Chi va a volare di notte probabilmente ignora questi numeri e sottostima la pro­abilità di incappare in un volo notturno. Vi esortiamo dunque a rispettare la sicurezza di chi, come i piloti e gli equipaggi dell’elisoccorso, rischia la propria vita per salvare quella altrui".

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