Capodanno senza botti in molti comuni, attenzione anche alle lanterne cinesi

La siccità ha spinto quasi tutti i sindaci trentini ad emanare ordinanze di divieto per fuochi artificiali. Attenzione anche al rischio d'incendio per quanto riguarda le cosiddette lanterne cinesi

Capodanno senza fuochi d'artificio: troppo alto il rischio di incendio per i boschi, data l'assenza di precipitazioni da quasi un mese. Il clima particolarmente secco ha spinto molti sindacii a vietare i botti dell'ultimo dell'anno: vi consigliamo di consultare la pagina facebook o il sito del vostro comune dove sono pubblicate le ordinanze che ne vietano l'uso.

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A Trento i fuochi d'artificio si potranno sparare, come prevede il regolamento in deroga per il primo gennaio, fino alle sei del mattino, ovviamente in maniera tale da non recare pericolo alle persone: "chi viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 54 a  324 euro”.

Attenzione, però, anche alle cosiddette lanterne cinesi: a lanciare l'allarme, poi ripreso da molti  corpi di Vigili del Fuoco volontari, è stata  la Polizia Locale della Val del Chiese la quale ricorda che, in caso  di incendio, il danno erariale ovvero la spesa per lo  spegnimento può essere addebitata al responsabile fino a 30.000 euro al giorno. 

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